Alessandro Iacomoni, presidente Consorzio tutela Finocchiona IGP

Etica nell’enogastronomia. Se ne parla a Firenze anche con la Finocchiona IGP

L’etica in enogastronomia intesa come legame con il territorio e giusta valorizzazione di prodotti che nascono dal lavoro di più persone, unite da passione e rispetto per la qualità della produzione. Elementi che, nel caso della Finocchiona IGP, trovano un ulteriore valore aggiunto nella Toscana. E’ questo, in sintesi, il contributo che porterà Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, alla tavola rotonda in programma mercoledì 11 ottobre a Villa Bardini, a Firenze, sul tema “Etica 4.0 – Etica dell’Enogastronomia”. L’incontro è promosso da Federico Minghi, blogger di enogastronomia e lifestyle in Toscana insieme ad AssoApi, Associazione artigiani e piccoli imprenditori e vedrà la partecipazione di rappresentanti di esperienze e settori diversi legati al tema dell’appuntamento, fra cui soggetti in arrivo dal mondo istituzionale, accademico universitario, medico e di ricerca sulla salute, ristorazione stellata, imprenditoria e associazionismo.

“Per essere dei buoni produttori e fare prodotti di alta qualità come la Finocchiona IGP – afferma il presidente del Consorzio di tutela, Alessandro Iacomoni – dobbiamo partire da rispetto, passione e amore per ciò che facciamo. Questo è possibile solo se, a monte, ci sono principi etici importanti e solidi, oltre a una grande conoscenza dell’arte salumiera tramandata, spesso, di generazione in generazione. La parola ‘etica’, infatti, racchiude tutto ciò che noi consorziati mettiamo ai primi posti ogni giorno: dal rispetto delle persone che lavorano nelle nostre aziende, e che sono una risorsa per noi molto importante, alla qualità della produzione che facciamo, fino al rispetto per l’ambiente in cui lavoriamo e viviamo”.

“Con questi obiettivi – aggiunge Iacomoni – il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP sta lavorando, fin dalla sua nascita nel 2015, per valorizzare il prodotto, la sua storia, il suo legame con il territorio di produzione e anche il suo ruolo da protagonista a tavola e in ogni portata, dall’antipasto al dolce, grazie anche alla proficua collaborazione con l’Unione regionale Cuochi Toscani, presente alla tavola rotonda con il suo presidente Roberto Lodovichi. Ringrazio AssoApi e Federico Minghi per aver coinvolto il nostro Consorzio in questo interessante appuntamento, che contribuirà a riflettere e confrontarsi su un tema che riguarda il lavoro quotidiano di tanti imprenditori e la tutela dei consumatori, sempre più attenti alla qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole”.