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Grand Tour della Finocchiona IGP

La Regina dei salumi toscani in scena al Castello di Novara per la prima sfida ai fornelli a colpi di DOP e IGP toscane e piemontesi.

Nella splendida cornice del Castello di Novara si è conclusa la prima tappa del “Grand Tour della Finocchiona IGP”.

Lo Chef Shady, di Arezzo e membro della URCT (Unione Regionale Cuochi Toscani), che difenderà i colori della Toscana per tutto il Gran Tour, si è misurato con il collega piemontese, lo Chef Gianpiero Cravero di Novara in una sfida a colpi di ricette. In questa occasione gli chef avevano a disposizione per preparare i loro piatti oltre alla Finocchiona IGP e il Gorgonzola DOP, altre eccellenze piemontesi come Taleggio DOP, Nocciola Piemonte IGP, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, oltre ai prodotti toscani quali Olio Toscano IGP, Pane Toscano DOP e Vernaccia di San Gimignano DOCG.

Le 4 ricette realizzate dagli chef in gara sono state apprezzate e applaudite dal pubblico presente tanto che la conclusione dell’incontro ha dato vita ad altre due preparazioni inattese. Al termine della gara i cuochi hanno coinvolto tutto il pubblico, dai giornalisti alle autorità, in una combinazione insolita degli ingredienti: cubetti di taleggio e gorgonzola intinti in cioccolato fondente o bianco e ricoperti da granella di Finocchiona IGP croccante o di Nocciola Piemonte IGP a seconda dei gusti. Durante l’evento anche il Sindaco di Novara ha contribuito alla realizzazione di alcuni dei piatti presentati, a conferma di una partecipazione attiva e divertita dei presenti.

“Il cooking show a base di prodotti favolosi ha unito la Toscana con il Piemonte. Finocchiona IGP, Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP, Pane Toscano DOP, Nocciole Piemonte IGP, Gorgonzola DOP, Taleggio DOP e Vernaccia di San Gimignano DOCG sono stati combinati insieme nella realizzazione di quattro piatti ideati da me e dallo chef Cravero: uno show che ha coinvolto e fatto applaudire tutto il pubblico presente” – commenta Chef Shady

Chef Gianpiero Cravero di Novara “Con molto piacere ho rappresentato il Piemonte in questo gioco contest, dove i consorzi toscani e i consorzi piemontesi si sono uniti creando un bellissimo evento. In primo luogo un grazie al collega e amico Shady con il quale ho realizzato 4 ricette incrociando i prodotti del territorio. Un rigiramento particolare anche al Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP e al Consorzio del Gorgonzola DOP che hanno reso possibile questa giornata”.

Onorevole Marzio Liuni, membro della camera dei deputati e membro della commissione agricoltura “Siamo a Novara per questo bellissimo incontro ideato dal Consorzio Finocchiona IGP in collaborazione con il Gorgonzola DOP ed altre eccellenze del territorio. Oggi queste valenze si incontrano e fanno la cosa più bella, si fondono in cucina: bisogna saper spiegare al consumatore come impiegare al meglio le nostre DOP e IGP nelle preparazioni. Il successo del prodotto italiano all’estero consiste anche nell’insegnare come mangiarlo all’italiana”.

Alessandro Canelli, Sindaco di Novara “Il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP ha scelto il Castello di Novara per dare inizio al suo tour, scelta molto gradita anche perché l’evento si è tenuto in collaborazione con il Consorzio Gorgonzola DOP, consorzio molto importante per la valorizzazione dell’enogastronomia del nostro territorio. Il castello di Novara si presta molto bene a questi eventi, infatti ci sono stati già diversi incontri e diverse fiere su prodotti enologici e sui prodotti tipici del nostro territorio”.

Francesco Seghi, Direttore Consorzio Di Tutela Della Finocchiona IGP “Come Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP abbiamo voluto questo tour per creare sinergia con gli altri consorzi. Ringraziamo tutte le denominazioni che hanno partecipato per la loro preziosa collaborazione. La prima tappa qua a Novara è in collaborazione con i consorzi piemontesi e segna l’inizio di questo Gran Tour della Finocchiona che vuole abbinare il nostro salume a tutte le DOP e IGP regionali. Un evento che traduce questa sinergia in combinazioni originali proposte dagli chef in gara e assaggiate dai presenti. Un messaggio di unione e condivisione delle qualità di tutte le DOP e IGP accomunate dal saper fare e dal voler tramandare l’eccellenza”.

Stefano Fontana, Direttore Gorgonzola Dop “Abbiamo aderito a questa iniziativa proposta dal Consorzio della Finocchiona IGP, un tour itinerante a livello nazionale. Questo è sicuramente il format migliore per presentare i prodotti al consumatore perché permette di esaltarne gli aspetti migliori durante la preparazione dei piatti”.

Si ringraziano i Consorzi delle denominazioni: Gorgonzola DOP, Taleggio DOP, Nocciola Piemonte IGP, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, Olio Toscano IGP, Pane Toscano DOP e Vernaccia di San Gimignano DOCG. Un sentito ringraziamento al Comune di Novara ed alla Fondazione Castello.

Gnocco di Pane Toscano DOP alla Finocchiona IGP, con salsa di Gorgonzola DOP e granella di Nocciole Piemonte IGP

Ricetta di Shady Hasbun

Ingredienti per 4 persone

Per lo gnocco:

500g di mollica di Pane Toscano DOP raffermo

500ml di acqua o di altro liquido

1 uovo

1 cipolla bianca

160g di Finocchiona IGP a cubetti

Olio Toscano IGP q.b.

100g di farina di grano tenero “0”

30g di prezzemolo tritato finemente

Sale

1g di pepe

Per il condimento:

200g di Gorgonzola DOP (piccante o dolce)

50ml di latte

100ml di panna fresca

50g di granella di Nocciole Piemonte IGP

Preparazione

Per lo gnocco:

Tagliare il Pane Toscano DOP a pezzi e ammollarlo nell’acqua. Nel frattempo, tagliare la cipolla a cubetti e stufarla con poco Olio Toscano IGP. Togliere la cipolla e rosolare i cubetti di Finocchiona IGP. Sbriciolare il pane e scolare il liquido in eccesso, aggiungere l’uovo, la cipolla stufata e la finocchiona IGP rosolata. Condire con poco sale, pepe e prezzemolo. Impastare fino ad ottenere un composto ben amalgamato e sodo. Se fosse necessario aggiungere farina. Lasciare riposare l’impasto qualche minuto e poi, con le mani leggermente bagnate, formare delle polpette di Pane Toscano DOP e Finocchiona IGP, grosse come una noce. Cuocere in abbondante acqua bollente salata per qualche minuto.

Per il condimento:

Scaldare il latte e aggiungere il Gorgonzola DOP a pezzi, scioglierlo e versare la panna. Per ottenere una salsa più omogenea frullare con il frullatore ad immersione.

Unire gli gnocchi con la Finocchiona IGP alla salsa di Gorgonzola DOP in una padella e servire caldi con la granella di Nocciole Piemonte IGP tostate. Decorare con qualche cubetto di Finocchiona IGP.

 

Cappuccino di pappa al pomodoro con dadolata di Finocchiona IGP e crema di Taleggio DOP

Ricetta di Shady Hasbun

Ingredienti per 4 persone:

300g Pane Toscano DOP raffermo

400g di pomodoro (salsa, pelati, polpa, …)

2 spicchi di aglione della Val di Chiana

400ml di brodo vegetale

Olio Toscano IGP

200g di Finocchiona IGP

150g di Taleggio DOP

1g di semi di finocchio in polvere

Sale q.b.

 

Preparazione

In una pentola rosolare l’aglione con l’Olio Toscano IGP, quindi unire il pomodoro. Aggiungere poco sale e la polvere di semi di finocchio. Dopo alcuni minuti, aggiungere il brodo e quando inizia a bollire aggiungere il Pane Toscano DOP tagliato a fettine sottili. Cuocere per altri 10 minuti, girando spesso, poi spengere il fuoco e lasciare riposare. Nel frattempo, tagliare la Finocchiona IGP a piccoli cubetti e il Taleggio DOP a pezzi. Frullare il Taleggio DOP per ottenere una crema densa e metterla in una sac a poche. Aggiungere la Finocchiona IGP alla pappa al pomodoro e rimestare per sfare completamente il pane Toscano DOP. Riempire una tazza da cappuccino a tre quarti con la pappa calda o tiepida. Guarnire la superficie con la crema di Taleggio DOP e decorare la superficie con un filo d’olio e una spolverata di polvere di Finocchiona IGP.

Ricetta di Gianpiero Cravero
Riso Carnaroli di Baraggia DOP alla Vernaccia di San Gimignano DOCG, chips di Pane Toscano DOP e Finocchiona IGP, pallina di Gorgonzola DOP e gelé alla barba di finocchio

Ingredienti per 4 persone:

350 gr riso Carnaroli di Baraggia DOP
1 cipolla tritata fine
1 bottiglia di Vernaccia di San Gimignano DOCG
1/2 litro di brodo vegetale
8 fette molto sottili di Pane Toscano DOP
8 fette di Finocchiona IGP
100 gr. di burro
100 gr. di Grana Padano DOP
200 gr. Gorgonzola DOP dolce
1 mela Cotogna
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di zucchero
1 manciata di barba di finocchio

Procedimento per le chips di Pane Toscano DOP e Finocchiona IGP.
Appoggiare su un teglia le fette di Pane Toscano DOP, coprirle con le fette di Finocchiona IGP, una spolverata di Grana Padano DOP e passarle in forno per 10 minuti.

Procedimento per la gelé alla barba di finocchio.

Mettere in un pentolino la mela tagliata a pezzetti, lo zucchero, l’aceto e la barba del finocchio. Cuocere a fuoco lento per un’ora e scolare recuperando solo lo parte liquida. Rimetterla sul fuoco e ridurre fino alla densità di uno sciroppo, lasciar raffreddare, aggiungere altri ciuffi di finocchio e frullare il tutto per ottenere una gelatina verde chiaro.

Procedimento per il risotto.

Tostare il Riso di Baraggia DOP in una pentola con poco burro e la cipolla tritata. Sfumare con una buona dose di la Vernaccia di San Gimignano DOCG e iniziare la cottura. Quando il vino sarà completamente evaporato terminare la cottura con il brodo vegetale.

Mantecare con il restante burro ed il Grana Padano DOP. Impiattare il risotto, posizionare al centro una pallina di Gorgonzola DOP dolce (ottenuta con lo spallinatore del gelato) decorare con le chips di Finocchiona IGP e alcune gocce di gelè alla barba di finocchio.

 

Scaloppa farcita con Finocchiona IGP e Gorgonzola DOP, panata con Riso di Baraggia DOP soffiato allo zafferano, granella Nocciola Piemonte IGP e grissini

Ricetta di Gianpiero Cravero

Ingredienti per 4 persone:

4 fette di lonza di maiale spesse 1.5 cm

8 fette di Finocchiona IGP

200 gr Gorgonzola DOP

10 grissini sbriciolati

100 gr nocciole Piemonte IGP tritate grossolanamente

2 uova intere

50 gr di farina.

Burro chiarificato per la cottura

Procedimento per il riso soffiato.

Lessare il riso in acqua e zafferano, scolarlo bene. Mettere in placca e seccare per una notte in forno a 85 C°. Friggerlo, poco alla volta, in olio molto caldo per alcuni secondi.

Procedimento per le scaloppine.

Incidere le scaloppe su un lato in modo da creare una tasca. Mettere una fettina di Gorgonzola DOP tra due di Finocchiona IGP e farcire cosi la tasca creata nella carne. Chiuderle bene, passarle prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel composto di grissini, riso soffiato e Nocciole Piemonte IGP tritate. La procedura è identica a quella per la preparazione della cotoletta panata alla milanese. Friggere le scaloppe nel burro chiarificato per alcuni minuti a fuoco moderato. Lasciare riposare qualche minuto prima di servire.

Un Novembre al sapore di Finocchiona IGP: un calendario ricco di appuntamenti per degustare l’inconfondibile salume

La Finocchiona IGP, fiore all’occhiello delle eccellenze gastronomiche toscane, il 16 e 17 novembre sarà a Monaco di Baviera ospite dello store di Eataly, lo spazio esclusivo dove poter acquistare, assaporare e conoscere il meglio della tradizione italiana di alta qualità. Sarà un viaggio tra le eccellenze della Toscana, in collaborazione con il Consorzio del Prosciutto Toscano e il Consorzio del Pecorino Toscano, le tre specialità protagoniste di incontri e degustazioni guidate.

Il 18 novembre 2019 in apertura della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, il Consorzio della Finocchiona IGP aderirà alla cena di gala organizzata dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana dedicata all’enogastronomia toscana. Lo Chef toscano Igor Rosi del celebre Ristorante Bocconi, preparerà un menu 100% toscano a base di prodotti regionali autentici da far degustare a circa 100 partecipanti. Tra questi si potrà assaggiare la Finocchiona IGP, l’insaccato dal gusto inconfondibile. Alla cena di gala sarà presente Francesco Seghi, direttore del Consorzio, che avrà l’opportunità di spiegare al selezionato parterre, quali sono gli elementi che rendono la Finocchiona IGP la regina dei salumi toscani.

La quarta edizione dell’evento ha come scopo la promozione dell’autentica tavola made in Italy. A tal fine sono stati coinvolti tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana nel mondo: istituzioni nazionali e regionali, agenzia Ice, Enit, Università, Camere di commercio, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore eno gastronomico.

Il 25 Novembre prenderà il via la prima tappa del “Grand Tour della Finocchiona IGP” e sarà il Castello di Novara ad accogliere l’appuntamento inaugurale del tour promosso dal Consorzio della Finocchiona IGP. In questa occasione il Consorzio si avvarrà della collaborazione della Fondazione Castello Visconteo Sforzesco di Novara e del Comune di Novara, di cui ha il patrocinio, e dell’appoggio organizzativo sul territorio del Consorzio del Gorgonzola DOP.                                                                                                                                                                                                                                  Il format studiato per questo tour è accattivante: una sfida a colpi di ricette tra due chef quotati, uno toscano, l’altro della regione ospitante, che competono avendo a disposizione le stesse materie prime, mettendo a confronto sensibilità diverse e avendo circa 30 minuti di tempo per la preparazione e l’impiattamento di ogni portata. Per tutto il Gran Tour sarà Chef Shady, di Arezzo, a difendere i colori della Toscana e questa volta lo farà misurandosi con il collega piemontese, Chef Gianpiero Cravero di Novara.                                                                                                              La Finocchiona IGP sarà il filo conduttore di tutti gli incontri a cui si affiancheranno le DOP e IGP della regione ospitante. Al Castello di Novara Shady e Cravero avranno a disposizione anche Gorgonzola DOP, Taleggio DOP, Nocciola Piemonte IGP, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, Olio Toscano IGP, Pane Toscano DOP e Vernaccia di San Gimignano DOCG, ed un pubblico precedentemente accreditato potrà vederli all’opera e assaggiare i piatti creati al momento.

Per concludere, il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP parteciperà alla V Edizione del Food&Wine In Progress, la due giorni fiorentina dedicata al settore food della Toscana, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier Toscana e l’Unione Regionale Cuochi Toscani. Il focus a cura di URCT – Unione Regionale Cuochi Toscani – vedrà i propri chef alternarsi nell’elaborazione di ricette a base di Finocchiona IGP, Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP e la Chianina del Consorzio Vitellone Bianco IGP. Tra queste, sabato 30 Novembre lo Chef Gelatiere Vetullio Bondi proporrà un gelato alla Finocchiona IGP in abbinamento a quello al Pecorino Toscano DOP. A seguire i suggerimenti di Ais – Associazione italiana Sommelier – per proporre l’abbinamento migliore.

Finocchiona IGP a Bruxelles per la Settimana della cucina italiana nel mondo

Il Consorzio della Finocchiona IGP aderirà alla cena di gala organizzata dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana dedicata alle eccellenze toscane che si terrà il 18 novembre 2019 in apertura della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, nel quadro del prestigioso Hôtel Amigo a due passi dalla Grand’Place di Bruxelles.

 

L’evento è organizzato con il patrocinio della Regione Toscana e con la partecipazione della Federazione Italiana Cuochi Belgio al fine di favorire una migliore conoscenza del prodotto autentico e di consolidare la presenza dei prodotti food&wine toscani in Belgio. Lo Chef toscano Igor Rosi del celebre Ristorante Bocconi, insignito del premio Ospitalità Italiana, preparerà un menu 100% toscano a base di prodotti regionali autentici da far degustare a circa 100 partecipanti selezionati tra membri delle istituzioni italiane e belghe, buyer, ristoranti, giornalisti e foodblogger. Tra questi prodotti si potrà assaggiare la Finocchiona IGP, l’insaccato dal gusto inconfondibile.

Alla cena di gala sarà presente Francesco Seghi, direttore del Consorzio, che avrà l’opportunità di spiegare al selezionato parterre, quali sono gli elementi che rendono la Finocchiona IGP la regina dei salumi toscani.

La Finocchiona IGP alla fiera Anuga di Colonia

Il 2019 conferma il successo della Finocchiona IGP, che sarà presente il prossimo ottobre alla biennale di Anuga, la più grande e antica fiera al mondo dedicata al settore del Food & Beverage

Dopo un 2018 molto positivo l’ascesa della Finocchiona IGP non si ferma: nella prima parte del 2019, si è registrato un ulteriore incremento del 1,44%, del prodotto certificato ed immesso sul mercato, circa 12mila Kg in più.

Oggi il mercato di riferimento rimane l’Italia con il 70,2% di quote, ma i dati dell’export sono in crescita: in totale l’export nel mercato comunitario della Ue rappresenta il 28,8% delle quote, mentre nel resto del mondo, che si attesta su un totale di circa l’1%, come primo consumatore di finocchiona Igp si posiziona, a sorpresa, il Giappone, seguito da Svizzera e Canada. In Europa è la Germania il mercato più florido, dove viene commercializzato il 20,6% del prodotto certificato ed immesso sul mercato.

Proprio con l’obiettivo di consolidare la presenza sui mercati esteri il Consorzio di tutela della Finocchiona Igp ha voluto essere presente dal 5 al 9 ottobre alla fiera Anuga di Colonia, appuntamento biennale di rilievo dedicato agli operatori del settore.

Anuga è la fiera leader mondiale per l’industria del settore del Food & Beverage dove sono presenti tutte le innovazioni, i trend più rivoluzionari, le informazioni più interessanti e i topic del futuro dell’industria food & beverage condensati in cinque giorni.

Può considerarsi un indicatore di trend per l’industria alimentare globale ed è anche  il punto d’incontro più rilevante sul piano internazionale per l’industria alimentare mondiale, offrendo le migliori opportunità di commercio nel mercato di tutto il mondo. Con un programma di eventi collaterali e la più grande partecipazione di espositori mai vista prima, sarà l’evento numero uno.

“Partecipiamo per la seconda volta ad Anuga dopo la nostra prima presenza nel 2017, e siamo orgogliosi di portare un po’ di Toscana con noi ad una delle fiere più importanti del settore”, spiega Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona Igp. “I numeri ci dicono che la Germania è il nostro secondo mercato dopo l’Italia. Contiamo di incrementare la quota export nella Comunità Europea ed anche fuori dai confini del nostro continente grazie a manifestazioni come questa: essere presenti con un nostro stand ci permetterà di dare visibilità al nostro prodotto e far assaggiare la finocchiona Igp a chi ancora non la conosce”.

Il Consorzio di tutela della finocchiona Igp sarà presente ad Anuga nella Hall 5.2 allo stand D-068.

Finocchiona IGP protagonista delle ricette dell’autunno

Linguine alla Lilly e malfatti alla farina di castagne: proposte gustose dal sapore autunnale che esaltano le qualità della Finocchiona IGP

Arriva l’autunno, le giornate si accorciano, le abitudini si modificano, la natura ci offre prodotti di stagione colorati e pieni di gusto: vino nuovo, olio, zucca gialla e castagne. Voglia di stare a casa e cucinare per i propri cari portando in tavola la nuova stagione.

Per chi è in cerca di suggerimenti, nel sito della Finocchiona IGP si trova una sezione ricca di ricette nate dalla collaborazione con gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Toscani dove si trovano piatti stagionali ricchi di tradizione e territorio.

I malfatti alla farina di castagne con salsa di Finocchiona IGP e Gorgonzola DOP, ad esempio, sono perfetti per una serata tra amici, con vino novello e tanta allegria.

Per una cena in famiglia ci possiamo far ispirare dalle “Linguine alla Lilly” di Chiara Caporali, pasta con zucca gialla, cicoria e Finocchiona IGP dedicata alla nonna che le ha insegnato a cucinare.

La creazione, della chef toscana si rifà ad uno degli abbinamenti più tradizionali del territorio aretino, come spiega la stessa Chiara Caporali:

La ricetta proposta è un abbinamento naturale che proviene dalla tradizione del mio territorio – racconta la chef – Partendo da prodotti esclusivamente stagionali come le zucche e le castagne, mi sono ispirata alla mia infanzia e alla cucina di mia nonna, che utilizzava molte erbe spontanee raccolte nel bosco incontaminato vicino a casa. A Settembre fiorisce il finocchietto selvatico e fin da bambina lo vedevo cucinare con la zucca al forno, insieme formano un giusto binomio non solo stagionale, in quanto presenti nello stesso periodo, ma anche di gusto. Abbinare la Finocchiona IGP alla zucca nella mia ricetta è stato quindi naturale e la sapidità del salume si sposa molto bene con il gusto dolciastro della zucca. Nel mio piatto ho aggiunto soltanto una base di cicoria per dare una nota leggermente amara che stempera la dolcezza della zucca. Infine ho sfruttato anche la parte grassa della finocchiona, tagliandola a fettine sottili e tostandola. Poi si taglia a dadini la zucca gialla e si fa saltare nello stesso contenitore”.

Vediamo la preparazione di questa appetitosa proposta:

 

Ingredienti

·         Linguine all’uovo 500 gr

·         Zucca gialla 350 gr

·         Cicoria 50 gr

·         Finocchiona IGP a fette 150 gr

·         Rosmarino un rametto

·         Scalogno mezzo

·         Aglio 1 spicchio

·         Vino bianco 1 bicchiere

·         Sale e pepe q.b.

·         Olio extravergine di oliva

 

Preparazione

Stufate la zucca tagliata a dadini con dello scalogno tritato. Sfumate con del vino bianco fermo, salate e unite del rosmarino tritato. Mettete tutto da parte e scottate delle foglie di cicoria, per poi saltarle in padella con uno spicchio di aglio in camicia e salare. Frullate tutto fino a ottenere una crema e, nel frattempo, rendete croccante la Finocchiona IGP in forno. Cuocete le linguine e saltatele bene al dente con la zucca pronta.

Per servire il vostro piatto, adagiate sul fondo la crema di cicoria con una fetta di Finocchiona IGP croccante. Ponete al centro le linguine e unite la zucca a dadini. Terminate con una o due fette di Finocchiona IGP sulle linguine e una leggera macinata di pepe.

 

E’ possibile trovare altre ricette a base di Finocchiona IGP alla pagina del sito internet http://www.finocchionaigp.it/ricette-e-piatti/finocchiona-chef/

La bellezza vien mangiando… la Finocchiona IGP
Giovedì 26 settembre alle 20, presso lo Spazio Reale di San Donnino (Campi Bisenzio), Firenze, si terrà la cena in stile street food per gustare la bontà della Finocchiona IGP insieme ad altre prelibatezze toscane.
L’occasione è l’evento “La bellezza vien mangiando” promosso da Radio Toscana per sostenere l’attività degli Angeli del Bello che durante tutto l’anno scendono in strada per ripulire giardini, monumenti,  muri e strade.
Il ricavato della cena servirà ad acquistare gli strumenti che gli Angeli utilizzano per la loro attività.
“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa- afferma Alessandro Iacomoni presidente del Consorzio della Finocchiona IGP- perché amiamo il nostro territorio e vogliamo incoraggiare questi Angeli che tutelano e ripuliscono Firenze, una delle città più belle del mondo che soffre, come altre realtà italiane e internazionali, a causa dell’inciviltà di alcuni cittadini e turisti”
Ad allietare i presenti la musica di Radio Toscana e le pizze di Giovanni Santarpia, maestro pizzaiolo che sfornerà tante prelibatezze: sicuramente non mancherà anche la pizza con la Finocchiona IGP.
Insieme al Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP ci saranno anche altri consorzi come quello del Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP e Pane Toscano DOP per una serata all’insegna della qualità e della solidarietà.

“Red carpet” per le DOP e le IGP toscane. Alla Mostra del Cinema di Venezia va in scena l’alta qualità

L’Unione regionale Cuochi Toscani e cinque Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP insieme per promuovere le “Eccellenze Toscane”.

Firenze. Le eccellenze agroalimentari toscane saranno sempre più presenti nei “salotti buoni” del gusto e nei luoghi simbolo del Bel Paese. È di pochi giorni fa l’accordo tra l’Unione regionale Cuochi Toscani e cinque Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP toscani: Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP, Vitellone Bianco Appennino Centrale IGP, Finocchiona IGP e Olio Toscano IGP. L’accordo prevede l’utilizzo delle cinque “Eccellenze Toscane” negli eventi e negli appuntamenti in cui i cuochi toscani saranno impegnati in questo scorcio di fine anno, presentando piatti e ricette a base di prodotti regionali certificati e di alta qualità.

La prima uscita dei cuochi toscani ha portato, in questi giorni, l’alta qualità toscana a Venezia in occasione della 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Registi, attori, attrici e il mondo del grande cinema presenti al Lido hanno potuto, tra una proiezione e l’altra, gustare le DOP e le IGP toscane nella magica atmosfera della città lagunare, nell’area hospitality “Hollywood Celebrities Lounge” curata dall’Unione regionale Cuochi Toscani.

“Siamo soddisfatti di questa nuova collaborazione – sottolinea Roberto Lodovichi, presidente dell’Unione regionale Cuochi della Toscana – che ci consentirà di portare la qualità dei nostri prodotti in alcune delle più importanti manifestazioni italiane. La buona cucina e l’eccellenza delle nostre produzioni agroalimentari, insieme, possono essere il valore aggiunto per promuovere e far conoscere il Made in Italy”.

“È un accordo importante – sottolinea Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP – perché ci consentirà di essere presenti in alcuni momenti salienti della vita culturale del nostro Paese ed è un ulteriore modo per promuovere la bellezza e la qualità dei prodotti che rappresentiamo”.

“Questa prestigiosa collaborazione – sostiene Christian Sbardella, direttore marketing e comunicazione del Consorzio tutela Olio Toscano IGP – rappresenta un modo intelligente di valorizzazione sinergica del nostro olio, così come di molti altri prodotti simbolo dell’eccellenza toscana e italiana”.

“Qualità chiama qualità – afferma Emore Magni, direttore del Consorzio Prosciutto Toscano DOP -Per questo dalla bravura dei cuochi toscani e dall’eccellenza dei nostri prodotti e del nostro prosciutto può nascere solo un connubio positivo per tutti”.

“Ogni giorno – dice Francesco Seghi, direttore del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP – lavoriamo per far conoscere l’unicità dei nostri prodotti. Il fatto di trovare palcoscenici di grande prestigio che possano aiutare questo nostro impegno può essere un ulteriore elemento di crescita per i nostri Consorzi, ma credo anche per le iniziative con le quali collaboreremo”.

“La passione, la ricerca della qualità e l’impegno per la promozione dell’unicità delle nostre carni – evidenzia Andrea Petrini, del Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP – sono il motore che muovono ogni giorno il nostro lavoro. L’accordo che abbiamo siglato è un ulteriore tassello che mettiamo in questo quadro nel quale ambiti e settori diversi dialogano per crescere insieme”.

 

La Finocchiona IGP va in TV su RAI1 con Chef Shady e a “Tutto Chiaro”

Un lunedì 26 agosto intenso per la Regina dei salumi toscani, la Finocchiona IGP, che entrerà nelle case degli italiani su Rai1.

La Finocchiona IGP sarà protagonista fin dalle ore 9:30 grazie a Chef Shady ed alla sua fantasia dove all’interno di “Uno Mattina Estate”, format storico del primo canale, presenterà una “Pappa al pomodoro” davvero speciale: infatti questo piatto tradizionale sarà elaborato con ingredienti DOP e IGP. Infatti saranno utilizzati il Pecorino Toscano DOP, il Prosciutto Toscano DOP, la Finocchiona IGP, il Pane Toscano DOP e l’Olio Toscano IGP a cui si aggiungeranno gli aromi ed i sapori dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
Una ricetta tipica rivisitata in chiave moderna con le eccellenze toscane e non solo, che porterà sulle tavole tanto gusto e tradizione.

La mattinata televisiva della Finocchiona IGP non finisce qui: infatti, a seguire, all’interno della trasmissione “Tutto Chiaro” in onda sempre su Rai1 dalle 10.30 alle 12.00, si parlerà di Finocchiona IGP. Le riprese alla produzione ed alla sapiente fase di stagionatura consentiranno a tutti di comprendere ancora di più quanta passione e impegno ogni giorno i soci del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP mettono in ogni singolo passaggio per far arrivare sulle tavole dei consumatori un prodotto eccellente e dal gusto straordinario come la Finocchiona IGP.

LA FINOCCHIONA IGP PER DARE GUSTO ALLE INSALATE ESTIVE

Due proposte estive, insolite e gustose, che sfruttano le caratteristiche nutrizionali della Finocchiona IGP per una dieta equilibrata
Il percorso di conoscenza della Finocchiona IGP viene arricchito dall’intervento di Emma Balsimelli, nutrizionista affermata e noto volto televisivo, che ci illustra questo particolare salume dal punto di vista nutrizionale e delle sue caratteristiche, e soprattutto come utilizzarlo in una dieta equilibrata e bilanciata senza rinunciare al suo gusto deciso.
“La Finocchiona da un punto di vista nutrizionale contiene una percentuale di proteine non inferiore al 20% quindi indicata per tutte le fasce d’età, grassi totali abbastanza moderati non superiori al 35%, e la quantità di sale circa il 6%, attività dell’acqua minore o uguale a 0,945 per migliorare la conservazione.” afferma la nutrizionista Emma Balsimelli.
Vediamo allora alcune proposte che prevedono un utilizzo un po’ insolito per questo salume, e assieme alla preparazione del piatto discuteremo delle sue proprietà, dei suoi apporti e degli abbinamenti più equilibrati da un punto di vista nutrizionale.
Complice il caldo estivo, abbiamo pensato di proporre delle varianti di “insalate”, intese come piatto unico:
La Fantasiosa:
• Insalata mista con sogino e misticanza di primo taglio
• Spinacini freschi
• Radicchio rosso
• Ravanelli
• Finocchiona IGP tagliata spessa
• Pecorino Toscano DOP
• Carote a listarelle
• Fragole
• Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP

La protagonista è sicuramente la finocchiona, ma andiamo a vedere e scoprire tutti gli ingredienti. La presenza dei grassi del pecorino e della finocchiona sono “stemperati” dalla presenza di vitamine e sali minerali di frutta e verdura: in particolare il songino è ricco di fibre, di inulina, una fibra particolarmente benefica per l’intestino, oltre a sali minerali e vitamine ma povero di calorie: sono infatti circa 20. Il contenuto di ferro e potassio è elevato, così come la concentrazione di carotenoidi, vitamina C, vitamina E e acido folico, mentre i grassi sono praticamente assenti. Contiene moltissimi antiossidanti, addirittura in quantità maggiori rispetto al mirtillo. Anche i ravanelli apportano solamente 11Kcal per 100 grammi: è un ortaggio ricchissimo di acqua, che lo costituisce per circa il 95,6% in peso, ma ha dalle elevate quantità di vitamine del gruppo B, di acido ascorbico (vitamina C) e di sali minerali che vengono assorbiti dal terreno durante la coltivazione quali ferro, fosforo, calcio e acido folico. I ravanelli conciliano il sonno e il rilassamento dei muscoli e del sistema nervoso. Per non parlare delle fragole, contengono una buona quantità di vitamine e sali minerali: ogni etto di frutto contiene infatti potassio, calcio e fosforo ed è un concentrato di vitamina C. Infatti ne contengono 54mg ogni 100g, più delle arance che ne contengono 50mg. La presenza della pectina, infine, che come una spugna assorbe glucidi e lipidi nell’intestino, ne fa l’alimento ideale per chi soffre di colesterolo alto. Questa insalata ottima e completa rappresenta un piatto unico ideale per stare in forma senza rinunciare al gusto.
L’estiva:
• Lattuga
• Mango
• Melone
• Olive
• Finocchiona IGP
• Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP

Insalata sfiziosa ed interessante dal punto di vista nutrizionale: troviamo il mango, frutto composto dall’80% di acqua contiene una discreta quantità di fibre, potassio, calcio, fosforo, magnesio e zinco. Spiccano tra le vitamine, quelle del gruppo B, la vitamina A, la E ma soprattutto la vitamina C. Infatti, 100 grammi di mango forniscono il 60% del fabbisogno giornaliero di vitamina C, la quale protegge dai danni dell’invecchiamento ed aiuta l’assorbimento del ferro. Altro frutto importante è il melone, rinfrescante, drenante e dissetante. Oltre alle vitamine contenute nel mango, il melone contribuisce con la niacina, una sostanza fortemente antiossidante. Il colore arancione ci richiama la presenza del betacarotene che stimola il corpo a produrre melanina. La sapidità e la parte grassa quindi della finocchiona viene bilanciata dalla presenza alta di vitamine antiossidanti e molecole drenanti che ci permettono di gustare questa insalata senza problemi. Inoltre l’alta quantità di acqua della frutta e della verdura compensa la disidratazione che potrebbe essere causata dal sale del salume.
E’ possibile trovare altre ricette a base di Finocchiona IGP alla pagina del sito internet http://www.finocchionaigp.it/ricette-e-piatti/

Dalla Finocchiona IGP al miele: come la sinergia tra diverse realtà crea un circuito virtuoso di produzione nel settore agroalimentare toscano

La Finocchiona Igp è un’eccellenza esclusiva della regione Toscana dalle radici antiche che grazie alla sua unicità e alla creazione nel 2015 del Consorzio di tutela della Finocchiona Igp, del quale fanno parte al presente 42 aziende, sta aumentando in maniera esponenziale il numero di estimatori sia nel mercato italiano sia in quello internazionale.

Nata nel medioevo, il suo nome deriva dal gusto particolare dato dall’uso del finocchietto selvatico che la natura forniva in abbondanza nei campi e nelle colline toscane. Nei secoli la ricetta è rimasta pressoché immutata e la sua fama si è diffusa ben oltre i confini nazionali grazie allo sforzo quotidiano che le aziende fanno per mantenere il livello di eccellenza della regina degli insaccati, prodotta con le migliori selezioni di carni suine di genealogia italiana.
La Finocchiona deve le sue caratteristiche al legame con l’ambiente toscano, con la storia, e con il fattore umano, che ha interagito nei secoli determinando la metodologia di preparazione. Il successo e la qualità di un prodotto agroalimentare sono sempre il frutto della passione che viene messa nella sua fattura e dalle sinergie tra le aziende produttrici, il territorio al quale appartengono e altre aziende fornitrici delle materie prime usate. “Nel nostro caso gli ingredienti fondamentali sono il seme ed il fiore del finocchietto, da cui deriva il nome del nostro salume. Questa pianta aromatica nei tempi antichi cresceva spontaneamente selvatica quasi ovunque in Toscana, ed ancora oggi la si può trovare.” racconta il Presidente del Consorzio Alessandro Iacomoni “Il quantitativo di Finocchiona Igp prodotto dalle aziende del Consorzio è sicuramente interessante (1milione 438mila chilogrammi certificati nel 2018) e recentemente abbiamo assistito all’aumento della richiesta di prodotto Biologico. La ricerca degli ingredienti in linea con questa richiesta di mercato ha spinto le aziende a trovare ingredienti di questo tipo: nel mio caso per il finocchietto biologico è nata la collaborazione con un’azienda agricola biologica locale che ha a una coltivazione di circa 25 ettari di questa pianta.”

“Un prodotto agroalimentare ad Identificazione Geografica Protetta ha uno stretto legame con il territorio ed il suo ecosistema, e gli agricoltori devono trovare un equilibrio con l’ambiente pensando al biologico come la via per preservare la natura e con essa la salute. I prodotti chimici usati nelle coltivazioni hanno già spezzato molti di questi equilibri, tra i quali un elemento molto importante di questo sistema che è l’ape, fondamentale per l’impollinazione e il mantenimento della biodiversità” aggiunge Giuseppe Genca, il coltivatore del finocchietto biologico “per cui quando quest’anno un apicoltore locale mi ha chiesto di ospitare una quarantina di arnie nel campo di finocchietto, è stato più che benvenuto. Questo inserimento darà non solo la possibilità di avere un miglior impollinamento delle piante di finocchietto, ma consentirà di tenere sotto controllo anche il territorio. Difatti le api sono importanti sentinelle per lo stato di salute della natura. Inoltre, grazie alle arnie installate, potremmo produrre del miele al finocchietto, che è una specialità nel settore dell’apicoltura.”

Il Presidente dell’Arpat (Ass. Reg.le Produttori Apistici Toscani), Duccio Pradella, racconta di una situazione preoccupante non solo per la produzione del miele ma per la stessa vita delle api toscane, che a causa di una primavera terribile, hanno rischiato di morire di fame. “L’inserimento delle arnie nei campi di finocchietto, che fiorisce in estate, fornisce alle api una fonte in più di sostentamento. Il numero delle api quest’anno si è drasticamente ridotto a causa del maltempo, peggiorando una situazione già preoccupante, non solo nella nostra regione ma in tutta Italia, a causa dell’inquinamento e dell’uso di pesticidi. La crisi non ricade solo sugli apicoltori ma è fondamentale nell’equilibrio dell’agricoltura, come si può comprendere da questi dati: un alveare ha circa 70.000 api e un’ape visita 700 fiori in media al giorno, per cui un alveare con 20.000 api bottinatrici, che volano alla velocita di massimo 29 km all’ora, visita 14 milioni di fiori al giorno e per produrre 1kg di miele devono essere percorsi circa 150.000 chilometri. Il raggio di raccolta di un’ape è di circa 3 km, ma se trova “cibo” più vicino rimane nella zona. Da qui nascono le produzioni dei mieli monoflora come ad esempio quelli di acacia, castagno, tiglio e molti altri ancora, e in un futuro molto prossimo anche di quello di finocchietto.
Possiamo dire che grazie alla Finocchiona Igp avremo la produzione di un “nuovo” miele monoflora, produzione che non sarà immediata ma sicuramente è una novità benvenuta tra la già ampia selezione di mieli che la nostra regione offre. In conclusione, l’attenzione dedicata al continuo miglioramento di un’eccellenza agroalimentare crea delle sinergie valide non solo commercialmente, ma contribuisce alla creazione di un circolo virtuoso, importante per l’ecosistema e, in ricaduta, anche per un settore agroalimentare regionale sano e di qualità.”