Articoli

La Finocchiona IGP in gara con il “Miglior allievo della Toscana”

Gli chef di domani in sfida per rappresentare la toscana nei campionati della cucina italiana con preparazioni a base di Finocchiona IGP ed altre eccellenze del territorio

Lunedì 27 gennaio, presso l’Istituto Professionale Alberghiero Aurelio Saffi di Firenze si terrà la finale regionale del concorso “Miglior allievo della Toscana”, che vedrà coinvolti i migliori alunni selezionati negli istituti alberghieri toscani. L’Unione Regionale dei Cuochi Toscani ha sempre dedicato attenzione ed investito nel mondo dei giovani

La Finocchiona IGP, che nella gastronomia toscana spicca per sapore, aroma e unicità, da salume protagonista di taglieri si presta ad essere ingrediente unico capace di esaltare tanti piatti, dall’antipasto al dessert.

Per questo insieme ad altre eccellenze italiane, sarà fra le materie prime messe a disposizione del concorso “Miglior allievo della Toscana”, la sfida rivolta agli allievi degli Istituti Alberghieri toscani per scegliere chi rappresenterà la Toscana nei prossimi Campionati della Cucina Italiana che si terranno a Rimini dal 15 al 18 febbraio 2020.

Alla selezione finale sarà presente il Presidente Regionale dei Cuochi Toscani Roberto Lodovichi e il coordinatore del progetto legato alle scuole Shady Hasbun: chef, docente e noto volto televisivo, con cui il consorzio collabora ormai da tempo apprezzandone il talento comunicativo ma soprattutto la passione e professionalità.

La Finocchiona IGP, che nella gastronomia toscana spicca per sapore, aroma e unicità, da salume protagonista di taglieri si presta ad essere ingrediente unico capace di esaltare tanti piatti, dall’antipasto al dessert.

“Gli appuntamenti con l’Unione Regionale dei Cuochi Toscani e con la didattica sono per noi motivo di orgoglio – afferma Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP – siamo lieti di poter dare il nostro contributo ad attività che pongono al centro i giovani e il territorio. Il nostro è un Consorzio giovane che sin da subito si è attivato per interagire con le altre eccellenze con un occhio al futuro: siamo certi che investire nella professionalità degli chef di domani, sia la chiave giusta per far comprendere ancora di più la qualità dei nostri prodotti” Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP

Battuta di Finocchiona IGP, sfoglie di fegato di cinghiale, fichi cotti e crudi

Albergaccio2

Ricetta di Sonia Visman e Pietro Cacciatori – Chef del ristorante “Albergaccio di Castellina” a Castellina in Chianti.

Ingredienti

Finocchiona IGP, fegato di maiale, fichi dottati, pane toscano, vino rosso, olio extravergine d’oliva, Vin Santo, Marsala, salvia.

Procedimento

Tagliare una parte di fichi in quattro, rosolare una noce di burro in una padella aggiungere i fichi e cuocere a fuoco vivace per pochi minuti; sfumare con del vin santo e conservare. Dal pane toscano ricavare delle fette sottilissime e dorarle in forno con olio, sale e qualche goccia di vino rosso. Cuocere il fegato in casseruola con sale, marsala e salvia, freddarlo e tagliarlo a fettine. Comporre il piatto con alla base i fichi cotti poi il fegato tagliato in fettine sottili, la Finocchiona IGP tagliata in piccolissimi cubetti e leggermente condita con olio extravergine di oliva e vino rosso. Terminare con il pane arrostito ed i fichi crudi tagliati a piccoli pezzi. Decorare con fiori di finocchio.

Ravioli ripieni di ragù di Finocchiona IGP su fonduta di Pecorino Toscano DOP

Albergaccio2

Ricetta di Sonia Visman e Pietro Cacciatori – Chef del ristorante “Albergaccio di Castellina” a Castellina in Chianti.

Ingredienti

Finocchiona IGP, sedano, carota, cipolla, prezzemolo, vino rosso, uova, farina “00”, besciamella, Pecorino Toscano DOP, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Procedimento

Fare un ragù classico rosolando prima sedano, carota e cipolla, poi dopo aggiungendo la Finocchiona IGP tritata, sfumare con vino rosso e portare a cottura aggiungendo dell’acqua. Nel frattempo impastare uova e farina (1 uovo ogni 100 gr. di farina) creando un impasto liscio lasciandolo poi riposare, coperto in frigorifero, per almeno 1 ora. Per la fonduta aggiungere ad un besciamella classica, girando continuamente, il Pecorino Toscano DOP tagliato finemente, aggiustare di sale e pepe. Stendere la pasta molto finemente, riempire con il ragù freddo, dare la forma desiderata ed avere cura di spalmare il bordo della pasta con dell’uovo sbattuto prima di richiuderlo premendo bene. Cuocere la pasta in acqua salata per pochi minuti, saltare in padella con olio extravergine di oliva e Finocchiona IGP tagliata a dadini. Servire nel piatto ricoprendo i ravioli con la fonduta ben calda.