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La Finocchiona IGP premiata al Cibus Forum di Parma per la “Miglior campagna comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico”.

Firenze, 8 settembre 2020. Portare la Finocchiona IGP in altre regioni d’Italia per incontrare le DOP e IGP di ogni regione e trasformare questo incontro in sorprendenti collaborazioni di gusto, si è rivelata l’idea vincente che ha
fruttato al Consorzio toscano il premio per la “Miglior campagna comunicazione per la valorizzazione del
prodotto tipico”, tra i riconoscimenti d’eccellenza assegnati al Cibus Forum di Parma 2020.
“Gran Tour della Finocchiona IGP” è il progetto vincitore del TESPI Food Awards: ideato dal Consorzio insieme allo Chef toscano Shady, grazie al quale sono stati creati e intrecciati percorsi di gusto, attraverso incroci sensoriali tra le diverse produzioni DOP e IGP italiane e la Finocchiona IGP, con lo scopo di esaltare e la qualità delle tipicità agroalimentari italiane, valorizzarne le ricchezze e le diversità e conciliare sapori caratteristici e unici.

La premiazione dei TESPI Food Awards si è tenuta il 2 settembre 2020 nell’ambito di Cibus Forum, dove rappre-
sentanti di tutta la filiera agroalimentare, dell’industria, dell’agricoltura alle istituzioni si sono rincontrati per
pianificare il rilancio dei consumi e dell’export Made in Italy e solidificare la ripartenza del comparto food and
beverage, anche in termini di promozione e comunicazione, Il filo conduttore di ogni prodotto certificato di filiera è identificato nel legame con la terra, con le persone e con la storia: elementi alla base delle nostre tradizioni che, seppur diverse da zona a zona, rappresentano il retaggio comune di partenza per ogni prodotto DOP e IGP. Durante le tappe del progetto “Gran Tour della Finocchiona IGP”, due Chef (Chef Shady per la Toscana, l’altro locale), si sono “sfidati” ai fornelli per creare piatti unici e inebrianti attraverso l’utilizzo della Finocchiona IGP – unico elemento comune e obbligatorio di ogni portata – e le DOP e IGP
del territorio ospite.

Il primo appuntamento si è tenuto a Novara, presso il Castello Castello Visconteo-Sforzesco,
con il patrocinio del comune di Novara ed in collaborazione con i consorzi di: Gorgonzola, Taleggio, Nocciola
Piemonte e Riso Baraggia per il Piemonte; Olio toscano, Pane toscano, Vernaccia di San Gimignano e, ovviamente,
Finocchiona IGP.
L’iniziativa “Gran Tour della Finocchiona IGP” ha mostrato come i prodotti di qualità DOP e IGP possano dare vita insieme a delle esperienze di gusto coinvolgenti e come le tipicità di una DOP e di una IGP, per quanto legate ai
propri territori, abbiano un legame con tutto ciò che si dimostra “produzione di qualità”.

Il Consorzio di Tutela della Finocchiona Igp guarda a nuove strategie per il futuro: l’estate 2020 sarà la stagione all’insegna del rilancio

Il Consorzio si è difeso dalla crisi socio sanitaria mettendo in campo tutte le risorse possibili per continuare a supportare l’attività produttiva, sostenere la filiera e i posti di lavoro ad essa legati, ed è ora pronto a gettare le basi per ripartire.

Anche se gli stabilimenti non si sono mai fermati grazie alle delibere del Ministero delle Politiche Agricole, il lockdown ha portato con sé un modo diverso di fare la spesa ed il blocco della ristorazione e del turismo, facendo registrare un crollo produttivo nel solo mese di marzo del 33%: infatti in questo mese si osserva la diminuzione di 56.596 chilogrammi di prodotto insaccato.

La stagnazione della domanda ha bloccato la richiesta di riassortimento dei banchi di vendita e del canale Ho.Re.Ca., provocando il crollo della produzione. I numeri registrati dal prodotto certificato nel trimestre Marzo / Maggio 2020 parlano di oltre 45mila chilogrammi in meno di Finocchiona IGP rispetto al 2019. Una frenata senza precedenti a cui il giovane Consorzio ha risposto prontamente razionalizzando le risorse. Le restrizioni meno severe fanno dell’estate 2020 la stagione del rilancio. Con l’inizio della bella stagione infatti, grazie al ritorno parziale del turismo, dell’attività di ristorazione e delle normali abitudini di fare la spesa, le aziende del Consorzio sono ripartite a produrre con una certa intensità e si intravede la ripresa.

“Pur non essendo l’estate la migliore stagione per i consumi di un salume come la Finocchiona IGP, abbiamo buone aspettative per i prossimi mesi grazie al ritorno dell’attività della ristorazione e del turismo. Ci auguriamo che la fase di discesa stia finendo, dopo il – 33% di marzo e un – 20% di maggio, a giugno la caduta dei volumi produttivi sembra arrestarsi. Tornare ai livelli di produzione pre-covid sarà un percorso lungo, ma le aziende socie non mancheranno di metterci quotidianamente tutto il loro impegno. Un ringraziamento va inoltre alla Regione Toscana ed al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che hanno supportato le denominazioni durante tutta la fase critica, e che continuano ad offrire il loro appoggio anche nella delicata fase di ripresa” afferma Alessandro Iacomoni, Presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP.

Importante anche in questa fase sarà infatti l’appoggio delle istituzioni che permetterà di finanziare lo svolgimento di attività di promozione e comunicazione, attività fondamentali per un’indicazione Geografica Protetta come la Finocchiona. Il Consorzio programmerà una serie di investimenti, garantendo la presenza della Finocchiona IGP accanto ai consumatori ed agli operatori di settore nelle fiere internazionali più importanti del 2021.

Inoltre il Consorzio prevede una ripresa delle attività sul territorio, sfruttando al massimo anche le potenzialità offerte dalla digitalizzazione. La volontà del Consorzio è quella di restare a fianco degli Istituti Alberghieri. Verranno potenziate la presenza e le attività di comunicazione sul web investendo risorse nelle principali piattaforme social-network. Verranno create nuove pagine web del sito istituzionale del Consorzio, con la volontà di coinvolgere ancora di più le aziende socie e favorire il mercato della Finocchiona IGP.

Continuerà la gustosa collaborazione con URCT (Unione Regionale Cuochi Toscana), coinvolgendo chef professionisti affermati nella sperimentazione di ricette a base di Finocchiona IGP. A tal proposito la sezione” ricette” all’interno del sito del Consorzio continuerà ad essere ampliata e arricchita con gustosi piatti adatti ad ogni stagione, come ad esempio le insalate presentate nella sezione “Finocchiona alla leggera” che si rivelano ottime anche nelle settimane più calde dell’anno.

Un ottimo esempio di come utilizzare la Finocchiona IGP in una dieta bilanciata senza rinunciare al suo gusto è l’”insalata Estiva”, con lattuga, Finocchiona IGP, melone, prugne secche e dell’ottimo olio toscano Igp.

Finocchiona IGP: l’ingrediente perfetto in TV

Domenica 24 Maggio il Consorzio della Finocchiona IGP sarà protagonista del noto show cooking di Roberta Capua in onda su La7  a partire dalle ore 10.50

Domenica 24 Maggio, in una splendida cornice immersa nel verde della campagna romana, Roberta Capua aprirà le porte della sua cucina per svelarci l’“ingrediente perfetto” per la preparazione di piatti semplici, gustosi e naturalmente sani: la Finocchiona IGP.

Si tratta del programma di La7 L’ingrediente perfetto, il primo show cooking a tornare in onda in televisione dopo l’emergenza coronavirus.

La Finocchiona IGP sarà introdotta da un servizio filmato sul territorio che ne racconterà la storia, la filiera produttiva e qualche piccola curiosità. Il Presidente del Consorzio Alessandro Iacomoni sarà intervistato durante le riprese negli stabilimenti della Val di Chiana, nei quali verrà illustrato il processo produttivo della Finocchiona IGP in tutte le sue fasi.

La Capua si dedicherà poi alla preparazione di una ricetta a base di Finocchiona IGP, e ne verranno spiegate l’importanza e le proprietà per quanto concerne il suo caratteristico gusto e le sue note speziate, raccontando le qualità della Finocchiona IGP nella preparazione di piatti sfiziosi.

“Siamo molto soddisfatti per la partecipazione della Finocchiona IGP al programma di La7 “L’Ingrediente Perfetto”, in quanto il format dà la possibilità di illustrare al meglio quelli che sono i valori del nostro Consorzio: l’importanza del territorio, della tradizione e la qualità certificata della nostra Finocchiona IGP, che oltre ad essere regina indiscussa del tagliere, è anche un prezioso ingrediente in una dieta equilibrata e ricca di gusto” – Alessandro Iacomoni, Presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP.

EMERGENZA COVID-19: LE AZIENDE DEL CONSORZIO DI TUTELA DELLA FINOCCHIONA IGP AL LAVORO PER GARANTIRE L’APPROVVIGIONAMENTO

La produzione di Finocchiona IGP non si ferma grazie alle delibere del MIPAAF e aderisce all’iniziativa “Bonus Alimentare” in collaborazione con ANCI Toscana.

 A Marzo le aziende del consorzio della Finocchiona IGP si sono trovate a fare i conti con l’emergenza Covid-19.

La filiera agroalimentare DOP e IGP, grazie alle delibere del MIPAAF, continuerà a garantire i prodotti certificati a tutti i consumatori italiani. A fronte della difficile situazione che ha imposto rapidi adeguamenti alle imprese, il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP si è messo a disposizione delle aziende socie impegnate nel compito di assicurare la lavorazione della Finocchiona IGP e di garantire la sicurezza ai propri lavoratori.

“Ringraziamo di cuore tutti i dipendenti e gli imprenditori delle aziende consorziate, per l’impegno profuso in prima linea per assicurare le lavorazioni  della Finocchiona IGP, ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha consentito con specifiche e rapide delibere, la prosecuzione della produzione certificata. Grazie all’impegno di tutti possiamo garantire ai consumatori i prodotti certificati sui banchi dei supermercati e nei negozi di alimentari.” afferma Alessandro Iacomoni, Presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP.

A seguito dei contatti con ANCI Toscana è inoltre emersa la possibilità per le aziende del Consorzio di fornire ai Comuni che ne faranno richiesta la Finocchiona IGP a prezzi agevolati. Questo in virtù del OCDPC del 29 Marzo 2020 n.658, così soddisfare le domande giunte ai Comuni dalle persone che hanno diritto al contributo alimentare.

“E’ iniziata una collaborazione tra Consorzi toscani delle DOP e IGP e ANCI Toscana. Il Consorzio della Finocchiona IGP ha aderito fornendo l’elenco dei soci che potranno essere contattati dai Comuni per inserire la Finocchiona IGP nel pacco che consegneranno ai cittadini meno abbienti, garantendo così anche i prodotti tradizionali di qualità certificata. In questo modo si sosterrà sia la produzione che i cittadini in difficoltà in un momento così complesso per tutti. II Consorzio ha inoltre effettuato una donazione all’Ospedale di Careggi per sostenere gli operatori del settore sanitario.” conclude Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio.

Prosciutto Toscano DOP e Finocchiona IGP proseguono nella difesa dei propri marchi grazie al nuovo portale che tutela e salvaguardia DOP e IGP

MiPAAF, ICQRF e Consorzi di Tutela uniscono le forze contro le frodi alimentari.

 

Firenze, 19 febbraio 2019 – Il Consorzio del Prosciutto Toscano e il Consorzio di tutela della
Finocchiona IGP saranno, insieme agli altri consorzi italiani di tutela per le DOP e le IGP, parte attiva
del nuovo sistema di vigilanza del MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali) contro le frodi alimentari.
Grazie al nuovo portale, predisposto da ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e
repressione frodi dei prodotti) e già accessibile ai Consorzi di Tutela e agli enti controllori, saranno
inseriti direttamente on-line i dati che derivano dai controlli effettuati dai consorzi stessi sulla
distribuzione del prodotto, non solamente nei punti di vendita sul mercato tradizionale ma anche
nella distribuzione on-line, molto vulnerabile alle truffe. La condivisione delle informazioni e la
collaborazione tra Consorzi e ICQRF è centrale nella difesa e tutela delle denominazioni e dei
consumatori.
Lo scambio di comunicazioni e l’eventuale concordanza di problematiche forniranno un quadro
completo della situazione nazionale. La sinergia di questi attori faciliterà interventi più rapidi,
evitando sovrapposizioni e spreco di energie e di risorse. Un data base unico delle azioni e dei
risultati di tutti i consorzi sul territorio permetterà di monitorare costantemente le eventuali
infrazioni, individuare i passaggi più vulnerabili e consentire un’attenta analisi mettendo a fuoco i
principali fattori di rischio. Il commercio del falso procura oggi un danno di 110 euro per ogni
cittadino dell’Unione e soprattutto 467mila posti di lavoro non creati e oltre 10,5 miliardi di
fatturato potenziale.
Il giovamento non sarà solo economico, in quanto le truffe alimentari compromettono l’autenticità
del prodotto, ma comporterà anche un’ulteriore tutela al consumatore che potrà acquistare in
sicurezza.
I controlli che i Consorzi e le istituzioni preposte svolgono, nel merito delle denominazioni DOP o
IGP che rappresentano, sono lo strumento che più di ogni altro contribuisce a tutelare e dare
garanzia ai consumatori sull’autenticità di ciò che acquistano. I Consorzi, attraverso la figura
dell’agente vigilatore, effettueranno i controlli sul mercato fisico e on-line, verificando le eventuali
irregolarità e applicando la sanzione derivante. I controlli sulla produzione, e a monte di questa,
sono invece svolti dagli Organismi di Controllo, che operano e verificano la correttezza delle
operazioni nel mondo delle DOP e IGP, oltreché dall’ICQRF e dagli altri enti proposti. Questa sinergia
tra tutti gli incaricati alle verifiche è lo strumento che più di ogni altro tutela il consumatore oltreché
la denominazione.
Il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, effettuerà i controlli sul territorio regionale e nazionale,
grazie all’impegno dell’agente vigilatore e direttore del Consorzio, Francesco Seghi.
Il Prosciutto Toscano DOP, considerando l’estesa distribuzione sul mercato nazionale e
internazionale, da diversi anni si avvale della collaborazione di Massimo Malnerich, Agente
vigilatore del Consorzio del Cacciatore, in stretta collaborazione con l’agente vigilatore del Consorzio
e suo direttore, Emore Magni.
Il database, su cui i due Consorzi inseriranno i dati delle verifiche effettuate ed il loro esito, è
accessibile solo agli organi di controllo preposti. Ogni Consorzio, riconosciuto ufficialmente dal
Ministero a svolgere le funzioni ai sensi dell’art.14 comma 15 della Legge n.526 del 21 Dicembre, ha
l’obbligo di inserire i dati delle verifiche svolte.
Il portale, sarà il recipiente di migliaia di dati provenienti da tutti i settori di produzione dei prodotti
a regime di qualità DOP e IGP, espressione dei territori che hanno reso e contribuiscono a rendere
famoso il Made in Italy in tutto il Mondo, e rappresenterà un mezzo di vitale importanza nella tutela
e salvaguardia delle DOP e delle IGP.

“Red carpet” per le DOP e le IGP toscane. Alla Mostra del Cinema di Venezia va in scena l’alta qualità

L’Unione regionale Cuochi Toscani e cinque Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP insieme per promuovere le “Eccellenze Toscane”.

Firenze. Le eccellenze agroalimentari toscane saranno sempre più presenti nei “salotti buoni” del gusto e nei luoghi simbolo del Bel Paese. È di pochi giorni fa l’accordo tra l’Unione regionale Cuochi Toscani e cinque Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP toscani: Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP, Vitellone Bianco Appennino Centrale IGP, Finocchiona IGP e Olio Toscano IGP. L’accordo prevede l’utilizzo delle cinque “Eccellenze Toscane” negli eventi e negli appuntamenti in cui i cuochi toscani saranno impegnati in questo scorcio di fine anno, presentando piatti e ricette a base di prodotti regionali certificati e di alta qualità.

La prima uscita dei cuochi toscani ha portato, in questi giorni, l’alta qualità toscana a Venezia in occasione della 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Registi, attori, attrici e il mondo del grande cinema presenti al Lido hanno potuto, tra una proiezione e l’altra, gustare le DOP e le IGP toscane nella magica atmosfera della città lagunare, nell’area hospitality “Hollywood Celebrities Lounge” curata dall’Unione regionale Cuochi Toscani.

“Siamo soddisfatti di questa nuova collaborazione – sottolinea Roberto Lodovichi, presidente dell’Unione regionale Cuochi della Toscana – che ci consentirà di portare la qualità dei nostri prodotti in alcune delle più importanti manifestazioni italiane. La buona cucina e l’eccellenza delle nostre produzioni agroalimentari, insieme, possono essere il valore aggiunto per promuovere e far conoscere il Made in Italy”.

“È un accordo importante – sottolinea Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP – perché ci consentirà di essere presenti in alcuni momenti salienti della vita culturale del nostro Paese ed è un ulteriore modo per promuovere la bellezza e la qualità dei prodotti che rappresentiamo”.

“Questa prestigiosa collaborazione – sostiene Christian Sbardella, direttore marketing e comunicazione del Consorzio tutela Olio Toscano IGP – rappresenta un modo intelligente di valorizzazione sinergica del nostro olio, così come di molti altri prodotti simbolo dell’eccellenza toscana e italiana”.

“Qualità chiama qualità – afferma Emore Magni, direttore del Consorzio Prosciutto Toscano DOP -Per questo dalla bravura dei cuochi toscani e dall’eccellenza dei nostri prodotti e del nostro prosciutto può nascere solo un connubio positivo per tutti”.

“Ogni giorno – dice Francesco Seghi, direttore del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP – lavoriamo per far conoscere l’unicità dei nostri prodotti. Il fatto di trovare palcoscenici di grande prestigio che possano aiutare questo nostro impegno può essere un ulteriore elemento di crescita per i nostri Consorzi, ma credo anche per le iniziative con le quali collaboreremo”.

“La passione, la ricerca della qualità e l’impegno per la promozione dell’unicità delle nostre carni – evidenzia Andrea Petrini, del Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP – sono il motore che muovono ogni giorno il nostro lavoro. L’accordo che abbiamo siglato è un ulteriore tassello che mettiamo in questo quadro nel quale ambiti e settori diversi dialogano per crescere insieme”.

 

La Finocchiona IGP va in TV su RAI1 con Chef Shady e a “Tutto Chiaro”

Un lunedì 26 agosto intenso per la Regina dei salumi toscani, la Finocchiona IGP, che entrerà nelle case degli italiani su Rai1.

La Finocchiona IGP sarà protagonista fin dalle ore 9:30 grazie a Chef Shady ed alla sua fantasia dove all’interno di “Uno Mattina Estate”, format storico del primo canale, presenterà una “Pappa al pomodoro” davvero speciale: infatti questo piatto tradizionale sarà elaborato con ingredienti DOP e IGP. Infatti saranno utilizzati il Pecorino Toscano DOP, il Prosciutto Toscano DOP, la Finocchiona IGP, il Pane Toscano DOP e l’Olio Toscano IGP a cui si aggiungeranno gli aromi ed i sapori dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
Una ricetta tipica rivisitata in chiave moderna con le eccellenze toscane e non solo, che porterà sulle tavole tanto gusto e tradizione.

La mattinata televisiva della Finocchiona IGP non finisce qui: infatti, a seguire, all’interno della trasmissione “Tutto Chiaro” in onda sempre su Rai1 dalle 10.30 alle 12.00, si parlerà di Finocchiona IGP. Le riprese alla produzione ed alla sapiente fase di stagionatura consentiranno a tutti di comprendere ancora di più quanta passione e impegno ogni giorno i soci del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP mettono in ogni singolo passaggio per far arrivare sulle tavole dei consumatori un prodotto eccellente e dal gusto straordinario come la Finocchiona IGP.

Dalla Finocchiona IGP al miele: come la sinergia tra diverse realtà crea un circuito virtuoso di produzione nel settore agroalimentare toscano

La Finocchiona Igp è un’eccellenza esclusiva della regione Toscana dalle radici antiche che grazie alla sua unicità e alla creazione nel 2015 del Consorzio di tutela della Finocchiona Igp, del quale fanno parte al presente 42 aziende, sta aumentando in maniera esponenziale il numero di estimatori sia nel mercato italiano sia in quello internazionale.

Nata nel medioevo, il suo nome deriva dal gusto particolare dato dall’uso del finocchietto selvatico che la natura forniva in abbondanza nei campi e nelle colline toscane. Nei secoli la ricetta è rimasta pressoché immutata e la sua fama si è diffusa ben oltre i confini nazionali grazie allo sforzo quotidiano che le aziende fanno per mantenere il livello di eccellenza della regina degli insaccati, prodotta con le migliori selezioni di carni suine di genealogia italiana.
La Finocchiona deve le sue caratteristiche al legame con l’ambiente toscano, con la storia, e con il fattore umano, che ha interagito nei secoli determinando la metodologia di preparazione. Il successo e la qualità di un prodotto agroalimentare sono sempre il frutto della passione che viene messa nella sua fattura e dalle sinergie tra le aziende produttrici, il territorio al quale appartengono e altre aziende fornitrici delle materie prime usate. “Nel nostro caso gli ingredienti fondamentali sono il seme ed il fiore del finocchietto, da cui deriva il nome del nostro salume. Questa pianta aromatica nei tempi antichi cresceva spontaneamente selvatica quasi ovunque in Toscana, ed ancora oggi la si può trovare.” racconta il Presidente del Consorzio Alessandro Iacomoni “Il quantitativo di Finocchiona Igp prodotto dalle aziende del Consorzio è sicuramente interessante (1milione 438mila chilogrammi certificati nel 2018) e recentemente abbiamo assistito all’aumento della richiesta di prodotto Biologico. La ricerca degli ingredienti in linea con questa richiesta di mercato ha spinto le aziende a trovare ingredienti di questo tipo: nel mio caso per il finocchietto biologico è nata la collaborazione con un’azienda agricola biologica locale che ha a una coltivazione di circa 25 ettari di questa pianta.”

“Un prodotto agroalimentare ad Identificazione Geografica Protetta ha uno stretto legame con il territorio ed il suo ecosistema, e gli agricoltori devono trovare un equilibrio con l’ambiente pensando al biologico come la via per preservare la natura e con essa la salute. I prodotti chimici usati nelle coltivazioni hanno già spezzato molti di questi equilibri, tra i quali un elemento molto importante di questo sistema che è l’ape, fondamentale per l’impollinazione e il mantenimento della biodiversità” aggiunge Giuseppe Genca, il coltivatore del finocchietto biologico “per cui quando quest’anno un apicoltore locale mi ha chiesto di ospitare una quarantina di arnie nel campo di finocchietto, è stato più che benvenuto. Questo inserimento darà non solo la possibilità di avere un miglior impollinamento delle piante di finocchietto, ma consentirà di tenere sotto controllo anche il territorio. Difatti le api sono importanti sentinelle per lo stato di salute della natura. Inoltre, grazie alle arnie installate, potremmo produrre del miele al finocchietto, che è una specialità nel settore dell’apicoltura.”

Il Presidente dell’Arpat (Ass. Reg.le Produttori Apistici Toscani), Duccio Pradella, racconta di una situazione preoccupante non solo per la produzione del miele ma per la stessa vita delle api toscane, che a causa di una primavera terribile, hanno rischiato di morire di fame. “L’inserimento delle arnie nei campi di finocchietto, che fiorisce in estate, fornisce alle api una fonte in più di sostentamento. Il numero delle api quest’anno si è drasticamente ridotto a causa del maltempo, peggiorando una situazione già preoccupante, non solo nella nostra regione ma in tutta Italia, a causa dell’inquinamento e dell’uso di pesticidi. La crisi non ricade solo sugli apicoltori ma è fondamentale nell’equilibrio dell’agricoltura, come si può comprendere da questi dati: un alveare ha circa 70.000 api e un’ape visita 700 fiori in media al giorno, per cui un alveare con 20.000 api bottinatrici, che volano alla velocita di massimo 29 km all’ora, visita 14 milioni di fiori al giorno e per produrre 1kg di miele devono essere percorsi circa 150.000 chilometri. Il raggio di raccolta di un’ape è di circa 3 km, ma se trova “cibo” più vicino rimane nella zona. Da qui nascono le produzioni dei mieli monoflora come ad esempio quelli di acacia, castagno, tiglio e molti altri ancora, e in un futuro molto prossimo anche di quello di finocchietto.
Possiamo dire che grazie alla Finocchiona Igp avremo la produzione di un “nuovo” miele monoflora, produzione che non sarà immediata ma sicuramente è una novità benvenuta tra la già ampia selezione di mieli che la nostra regione offre. In conclusione, l’attenzione dedicata al continuo miglioramento di un’eccellenza agroalimentare crea delle sinergie valide non solo commercialmente, ma contribuisce alla creazione di un circolo virtuoso, importante per l’ecosistema e, in ricaduta, anche per un settore agroalimentare regionale sano e di qualità.”

Consorzio della Finocchiona Igp tra i protagonisti della prima edizione del Buy Food

Siena, 7 Giugno 2019 – La Finocchiona è la Regina dei salumi toscani, quella che nella gastronomia toscana spicca di più per sapore, profumi e unicità. Mangiarne una fetta è come fare un viaggio nella Toscana più autentica e verace, quella delle tradizioni contadine, dei borghi meno conosciuti e degli scorci più nascosti. Con il riconoscimento del marchio IGP, l’Unione Europea attesta il rapporto unico che esiste tra l’insaccato Finocchiona e la regione Toscana.
Il Consorzio di tutela, che ha come obiettivo la valorizzazione, la promozione e la tutela della Finocchiona IGP in Italia e all’estero, sarà presente al Buy Food 2019, la prima vetrina internazionale dedicata ai prodotti Dop, Igp e Agriqualità della Toscana nata allo scopo di ampliare la conoscenza e la commercializzazione dei prodotti alimentari made in Tuscany.
Ad ospitare l’edizione numero zero della manifestazione, venerdì 7 giugno, sarà Siena (nel complesso di Santa Maria della Scala), una delle città che guida la classifica del valore prodotto in termini di food&wine in Toscana e in Italia. Durante la manifestazione sarà possibile assistere a show cooking, approfondimenti e incontri b2b tra aziende e buyer, secondo un fitto calendario di appuntamenti generati da un sistema di matching che incrocia i loro rispettivi profili.

Finocchiona IGP e Grandi cuochi: continua la collaborazione vincente

La Finocchiona IGP è ancora protagonista delle ricette dei grandi Chef che potranno essere gustate lunedì 13 maggio all’open dinner presso la Villa Di Passignano.

L’evento, realizzato congiuntamente da Unione Regionale Cuochi Toscani ed Unione Regionale Cuochi Umbri per i propri associati e partner, è una serata all’insegna del connubio di due Regioni ma anche e soprattutto delle loro eccellenze.

“Siamo felici di prender parte a questo evento. Per il nostro Consorzio è una delle iniziative che accompagna la proficua collaborazione intrapresa con l’Unione Regionale Cuochi Toscani e ci permette di allargare la cooperazione anche all’Umbria. Afferma Alessandro Iacomoni , presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP – Questa iniziativa, inoltre, è in linea con il viaggio nelle regioni dello stivale che abbiamo intrapreso con “Panini D’Italia” il progetto appena lanciato a Tuttofood in collaborazione con Chef Shady”.

La Finocchiona IGP terrà alta la bandiera della Toscana insieme a Pecorino Toscano DOP, Prosciutto Toscano DOP e ad aziende come Mukki, Zona Market, Pasta Toscana, Acqua Fonte Medici e Giotto Fanti Fresh.

Per l’Umbria l’URCU, sostenuta dall’Università dei Sapori schiera Cancelloni, Consorzio della Fagiolina, Zafferano di Terre del Conte, Cantine Pucciarella e Distillerie Subasio Erodrinks.

Ad accompagnare il buon cibo saranno i vini di pregio che caratterizzano la zona di confine tra Toscana ed Umbria proposti da Associazione Italiana Sommelier.