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La Finocchiona IGP alla fiera Anuga di Colonia

Il 2019 conferma il successo della Finocchiona IGP, che sarà presente il prossimo ottobre alla biennale di Anuga, la più grande e antica fiera al mondo dedicata al settore del Food & Beverage

Dopo un 2018 molto positivo l’ascesa della Finocchiona IGP non si ferma: nella prima parte del 2019, si è registrato un ulteriore incremento del 1,44%, del prodotto certificato ed immesso sul mercato, circa 12mila Kg in più.

Oggi il mercato di riferimento rimane l’Italia con il 70,2% di quote, ma i dati dell’export sono in crescita: in totale l’export nel mercato comunitario della Ue rappresenta il 28,8% delle quote, mentre nel resto del mondo, che si attesta su un totale di circa l’1%, come primo consumatore di finocchiona Igp si posiziona, a sorpresa, il Giappone, seguito da Svizzera e Canada. In Europa è la Germania il mercato più florido, dove viene commercializzato il 20,6% del prodotto certificato ed immesso sul mercato.

Proprio con l’obiettivo di consolidare la presenza sui mercati esteri il Consorzio di tutela della Finocchiona Igp ha voluto essere presente dal 5 al 9 ottobre alla fiera Anuga di Colonia, appuntamento biennale di rilievo dedicato agli operatori del settore.

Anuga è la fiera leader mondiale per l’industria del settore del Food & Beverage dove sono presenti tutte le innovazioni, i trend più rivoluzionari, le informazioni più interessanti e i topic del futuro dell’industria food & beverage condensati in cinque giorni.

Può considerarsi un indicatore di trend per l’industria alimentare globale ed è anche  il punto d’incontro più rilevante sul piano internazionale per l’industria alimentare mondiale, offrendo le migliori opportunità di commercio nel mercato di tutto il mondo. Con un programma di eventi collaterali e la più grande partecipazione di espositori mai vista prima, sarà l’evento numero uno.

“Partecipiamo per la seconda volta ad Anuga dopo la nostra prima presenza nel 2017, e siamo orgogliosi di portare un po’ di Toscana con noi ad una delle fiere più importanti del settore”, spiega Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona Igp. “I numeri ci dicono che la Germania è il nostro secondo mercato dopo l’Italia. Contiamo di incrementare la quota export nella Comunità Europea ed anche fuori dai confini del nostro continente grazie a manifestazioni come questa: essere presenti con un nostro stand ci permetterà di dare visibilità al nostro prodotto e far assaggiare la finocchiona Igp a chi ancora non la conosce”.

Il Consorzio di tutela della finocchiona Igp sarà presente ad Anuga nella Hall 5.2 allo stand D-068.

Finocchiona IGP protagonista delle ricette dell’autunno

Linguine alla Lilly e malfatti alla farina di castagne: proposte gustose dal sapore autunnale che esaltano le qualità della Finocchiona IGP

Arriva l’autunno, le giornate si accorciano, le abitudini si modificano, la natura ci offre prodotti di stagione colorati e pieni di gusto: vino nuovo, olio, zucca gialla e castagne. Voglia di stare a casa e cucinare per i propri cari portando in tavola la nuova stagione.

Per chi è in cerca di suggerimenti, nel sito della Finocchiona IGP si trova una sezione ricca di ricette nate dalla collaborazione con gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Toscani dove si trovano piatti stagionali ricchi di tradizione e territorio.

I malfatti alla farina di castagne con salsa di Finocchiona IGP e Gorgonzola DOP, ad esempio, sono perfetti per una serata tra amici, con vino novello e tanta allegria.

Per una cena in famiglia ci possiamo far ispirare dalle “Linguine alla Lilly” di Chiara Caporali, pasta con zucca gialla, cicoria e Finocchiona IGP dedicata alla nonna che le ha insegnato a cucinare.

La creazione, della chef toscana si rifà ad uno degli abbinamenti più tradizionali del territorio aretino, come spiega la stessa Chiara Caporali:

La ricetta proposta è un abbinamento naturale che proviene dalla tradizione del mio territorio – racconta la chef – Partendo da prodotti esclusivamente stagionali come le zucche e le castagne, mi sono ispirata alla mia infanzia e alla cucina di mia nonna, che utilizzava molte erbe spontanee raccolte nel bosco incontaminato vicino a casa. A Settembre fiorisce il finocchietto selvatico e fin da bambina lo vedevo cucinare con la zucca al forno, insieme formano un giusto binomio non solo stagionale, in quanto presenti nello stesso periodo, ma anche di gusto. Abbinare la Finocchiona IGP alla zucca nella mia ricetta è stato quindi naturale e la sapidità del salume si sposa molto bene con il gusto dolciastro della zucca. Nel mio piatto ho aggiunto soltanto una base di cicoria per dare una nota leggermente amara che stempera la dolcezza della zucca. Infine ho sfruttato anche la parte grassa della finocchiona, tagliandola a fettine sottili e tostandola. Poi si taglia a dadini la zucca gialla e si fa saltare nello stesso contenitore”.

Vediamo la preparazione di questa appetitosa proposta:

 

Ingredienti

·         Linguine all’uovo 500 gr

·         Zucca gialla 350 gr

·         Cicoria 50 gr

·         Finocchiona IGP a fette 150 gr

·         Rosmarino un rametto

·         Scalogno mezzo

·         Aglio 1 spicchio

·         Vino bianco 1 bicchiere

·         Sale e pepe q.b.

·         Olio extravergine di oliva

 

Preparazione

Stufate la zucca tagliata a dadini con dello scalogno tritato. Sfumate con del vino bianco fermo, salate e unite del rosmarino tritato. Mettete tutto da parte e scottate delle foglie di cicoria, per poi saltarle in padella con uno spicchio di aglio in camicia e salare. Frullate tutto fino a ottenere una crema e, nel frattempo, rendete croccante la Finocchiona IGP in forno. Cuocete le linguine e saltatele bene al dente con la zucca pronta.

Per servire il vostro piatto, adagiate sul fondo la crema di cicoria con una fetta di Finocchiona IGP croccante. Ponete al centro le linguine e unite la zucca a dadini. Terminate con una o due fette di Finocchiona IGP sulle linguine e una leggera macinata di pepe.

 

E’ possibile trovare altre ricette a base di Finocchiona IGP alla pagina del sito internet http://www.finocchionaigp.it/ricette-e-piatti/finocchiona-chef/

“Red carpet” per le DOP e le IGP toscane. Alla Mostra del Cinema di Venezia va in scena l’alta qualità

L’Unione regionale Cuochi Toscani e cinque Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP insieme per promuovere le “Eccellenze Toscane”.

Firenze. Le eccellenze agroalimentari toscane saranno sempre più presenti nei “salotti buoni” del gusto e nei luoghi simbolo del Bel Paese. È di pochi giorni fa l’accordo tra l’Unione regionale Cuochi Toscani e cinque Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP toscani: Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP, Vitellone Bianco Appennino Centrale IGP, Finocchiona IGP e Olio Toscano IGP. L’accordo prevede l’utilizzo delle cinque “Eccellenze Toscane” negli eventi e negli appuntamenti in cui i cuochi toscani saranno impegnati in questo scorcio di fine anno, presentando piatti e ricette a base di prodotti regionali certificati e di alta qualità.

La prima uscita dei cuochi toscani ha portato, in questi giorni, l’alta qualità toscana a Venezia in occasione della 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Registi, attori, attrici e il mondo del grande cinema presenti al Lido hanno potuto, tra una proiezione e l’altra, gustare le DOP e le IGP toscane nella magica atmosfera della città lagunare, nell’area hospitality “Hollywood Celebrities Lounge” curata dall’Unione regionale Cuochi Toscani.

“Siamo soddisfatti di questa nuova collaborazione – sottolinea Roberto Lodovichi, presidente dell’Unione regionale Cuochi della Toscana – che ci consentirà di portare la qualità dei nostri prodotti in alcune delle più importanti manifestazioni italiane. La buona cucina e l’eccellenza delle nostre produzioni agroalimentari, insieme, possono essere il valore aggiunto per promuovere e far conoscere il Made in Italy”.

“È un accordo importante – sottolinea Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP – perché ci consentirà di essere presenti in alcuni momenti salienti della vita culturale del nostro Paese ed è un ulteriore modo per promuovere la bellezza e la qualità dei prodotti che rappresentiamo”.

“Questa prestigiosa collaborazione – sostiene Christian Sbardella, direttore marketing e comunicazione del Consorzio tutela Olio Toscano IGP – rappresenta un modo intelligente di valorizzazione sinergica del nostro olio, così come di molti altri prodotti simbolo dell’eccellenza toscana e italiana”.

“Qualità chiama qualità – afferma Emore Magni, direttore del Consorzio Prosciutto Toscano DOP -Per questo dalla bravura dei cuochi toscani e dall’eccellenza dei nostri prodotti e del nostro prosciutto può nascere solo un connubio positivo per tutti”.

“Ogni giorno – dice Francesco Seghi, direttore del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP – lavoriamo per far conoscere l’unicità dei nostri prodotti. Il fatto di trovare palcoscenici di grande prestigio che possano aiutare questo nostro impegno può essere un ulteriore elemento di crescita per i nostri Consorzi, ma credo anche per le iniziative con le quali collaboreremo”.

“La passione, la ricerca della qualità e l’impegno per la promozione dell’unicità delle nostre carni – evidenzia Andrea Petrini, del Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP – sono il motore che muovono ogni giorno il nostro lavoro. L’accordo che abbiamo siglato è un ulteriore tassello che mettiamo in questo quadro nel quale ambiti e settori diversi dialogano per crescere insieme”.

 

La Finocchiona IGP va in TV su RAI1 con Chef Shady e a “Tutto Chiaro”

Un lunedì 26 agosto intenso per la Regina dei salumi toscani, la Finocchiona IGP, che entrerà nelle case degli italiani su Rai1.

La Finocchiona IGP sarà protagonista fin dalle ore 9:30 grazie a Chef Shady ed alla sua fantasia dove all’interno di “Uno Mattina Estate”, format storico del primo canale, presenterà una “Pappa al pomodoro” davvero speciale: infatti questo piatto tradizionale sarà elaborato con ingredienti DOP e IGP. Infatti saranno utilizzati il Pecorino Toscano DOP, il Prosciutto Toscano DOP, la Finocchiona IGP, il Pane Toscano DOP e l’Olio Toscano IGP a cui si aggiungeranno gli aromi ed i sapori dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
Una ricetta tipica rivisitata in chiave moderna con le eccellenze toscane e non solo, che porterà sulle tavole tanto gusto e tradizione.

La mattinata televisiva della Finocchiona IGP non finisce qui: infatti, a seguire, all’interno della trasmissione “Tutto Chiaro” in onda sempre su Rai1 dalle 10.30 alle 12.00, si parlerà di Finocchiona IGP. Le riprese alla produzione ed alla sapiente fase di stagionatura consentiranno a tutti di comprendere ancora di più quanta passione e impegno ogni giorno i soci del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP mettono in ogni singolo passaggio per far arrivare sulle tavole dei consumatori un prodotto eccellente e dal gusto straordinario come la Finocchiona IGP.

LA FINOCCHIONA IGP PER DARE GUSTO ALLE INSALATE ESTIVE

Due proposte estive, insolite e gustose, che sfruttano le caratteristiche nutrizionali della Finocchiona IGP per una dieta equilibrata
Il percorso di conoscenza della Finocchiona IGP viene arricchito dall’intervento di Emma Balsimelli, nutrizionista affermata e noto volto televisivo, che ci illustra questo particolare salume dal punto di vista nutrizionale e delle sue caratteristiche, e soprattutto come utilizzarlo in una dieta equilibrata e bilanciata senza rinunciare al suo gusto deciso.
“La Finocchiona da un punto di vista nutrizionale contiene una percentuale di proteine non inferiore al 20% quindi indicata per tutte le fasce d’età, grassi totali abbastanza moderati non superiori al 35%, e la quantità di sale circa il 6%, attività dell’acqua minore o uguale a 0,945 per migliorare la conservazione.” afferma la nutrizionista Emma Balsimelli.
Vediamo allora alcune proposte che prevedono un utilizzo un po’ insolito per questo salume, e assieme alla preparazione del piatto discuteremo delle sue proprietà, dei suoi apporti e degli abbinamenti più equilibrati da un punto di vista nutrizionale.
Complice il caldo estivo, abbiamo pensato di proporre delle varianti di “insalate”, intese come piatto unico:
La Fantasiosa:
• Insalata mista con sogino e misticanza di primo taglio
• Spinacini freschi
• Radicchio rosso
• Ravanelli
• Finocchiona IGP tagliata spessa
• Pecorino Toscano DOP
• Carote a listarelle
• Fragole
• Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP

La protagonista è sicuramente la finocchiona, ma andiamo a vedere e scoprire tutti gli ingredienti. La presenza dei grassi del pecorino e della finocchiona sono “stemperati” dalla presenza di vitamine e sali minerali di frutta e verdura: in particolare il songino è ricco di fibre, di inulina, una fibra particolarmente benefica per l’intestino, oltre a sali minerali e vitamine ma povero di calorie: sono infatti circa 20. Il contenuto di ferro e potassio è elevato, così come la concentrazione di carotenoidi, vitamina C, vitamina E e acido folico, mentre i grassi sono praticamente assenti. Contiene moltissimi antiossidanti, addirittura in quantità maggiori rispetto al mirtillo. Anche i ravanelli apportano solamente 11Kcal per 100 grammi: è un ortaggio ricchissimo di acqua, che lo costituisce per circa il 95,6% in peso, ma ha dalle elevate quantità di vitamine del gruppo B, di acido ascorbico (vitamina C) e di sali minerali che vengono assorbiti dal terreno durante la coltivazione quali ferro, fosforo, calcio e acido folico. I ravanelli conciliano il sonno e il rilassamento dei muscoli e del sistema nervoso. Per non parlare delle fragole, contengono una buona quantità di vitamine e sali minerali: ogni etto di frutto contiene infatti potassio, calcio e fosforo ed è un concentrato di vitamina C. Infatti ne contengono 54mg ogni 100g, più delle arance che ne contengono 50mg. La presenza della pectina, infine, che come una spugna assorbe glucidi e lipidi nell’intestino, ne fa l’alimento ideale per chi soffre di colesterolo alto. Questa insalata ottima e completa rappresenta un piatto unico ideale per stare in forma senza rinunciare al gusto.
L’estiva:
• Lattuga
• Mango
• Melone
• Olive
• Finocchiona IGP
• Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP

Insalata sfiziosa ed interessante dal punto di vista nutrizionale: troviamo il mango, frutto composto dall’80% di acqua contiene una discreta quantità di fibre, potassio, calcio, fosforo, magnesio e zinco. Spiccano tra le vitamine, quelle del gruppo B, la vitamina A, la E ma soprattutto la vitamina C. Infatti, 100 grammi di mango forniscono il 60% del fabbisogno giornaliero di vitamina C, la quale protegge dai danni dell’invecchiamento ed aiuta l’assorbimento del ferro. Altro frutto importante è il melone, rinfrescante, drenante e dissetante. Oltre alle vitamine contenute nel mango, il melone contribuisce con la niacina, una sostanza fortemente antiossidante. Il colore arancione ci richiama la presenza del betacarotene che stimola il corpo a produrre melanina. La sapidità e la parte grassa quindi della finocchiona viene bilanciata dalla presenza alta di vitamine antiossidanti e molecole drenanti che ci permettono di gustare questa insalata senza problemi. Inoltre l’alta quantità di acqua della frutta e della verdura compensa la disidratazione che potrebbe essere causata dal sale del salume.
E’ possibile trovare altre ricette a base di Finocchiona IGP alla pagina del sito internet http://www.finocchionaigp.it/ricette-e-piatti/

Dalla Finocchiona IGP al miele: come la sinergia tra diverse realtà crea un circuito virtuoso di produzione nel settore agroalimentare toscano

La Finocchiona Igp è un’eccellenza esclusiva della regione Toscana dalle radici antiche che grazie alla sua unicità e alla creazione nel 2015 del Consorzio di tutela della Finocchiona Igp, del quale fanno parte al presente 42 aziende, sta aumentando in maniera esponenziale il numero di estimatori sia nel mercato italiano sia in quello internazionale.

Nata nel medioevo, il suo nome deriva dal gusto particolare dato dall’uso del finocchietto selvatico che la natura forniva in abbondanza nei campi e nelle colline toscane. Nei secoli la ricetta è rimasta pressoché immutata e la sua fama si è diffusa ben oltre i confini nazionali grazie allo sforzo quotidiano che le aziende fanno per mantenere il livello di eccellenza della regina degli insaccati, prodotta con le migliori selezioni di carni suine di genealogia italiana.
La Finocchiona deve le sue caratteristiche al legame con l’ambiente toscano, con la storia, e con il fattore umano, che ha interagito nei secoli determinando la metodologia di preparazione. Il successo e la qualità di un prodotto agroalimentare sono sempre il frutto della passione che viene messa nella sua fattura e dalle sinergie tra le aziende produttrici, il territorio al quale appartengono e altre aziende fornitrici delle materie prime usate. “Nel nostro caso gli ingredienti fondamentali sono il seme ed il fiore del finocchietto, da cui deriva il nome del nostro salume. Questa pianta aromatica nei tempi antichi cresceva spontaneamente selvatica quasi ovunque in Toscana, ed ancora oggi la si può trovare.” racconta il Presidente del Consorzio Alessandro Iacomoni “Il quantitativo di Finocchiona Igp prodotto dalle aziende del Consorzio è sicuramente interessante (1milione 438mila chilogrammi certificati nel 2018) e recentemente abbiamo assistito all’aumento della richiesta di prodotto Biologico. La ricerca degli ingredienti in linea con questa richiesta di mercato ha spinto le aziende a trovare ingredienti di questo tipo: nel mio caso per il finocchietto biologico è nata la collaborazione con un’azienda agricola biologica locale che ha a una coltivazione di circa 25 ettari di questa pianta.”

“Un prodotto agroalimentare ad Identificazione Geografica Protetta ha uno stretto legame con il territorio ed il suo ecosistema, e gli agricoltori devono trovare un equilibrio con l’ambiente pensando al biologico come la via per preservare la natura e con essa la salute. I prodotti chimici usati nelle coltivazioni hanno già spezzato molti di questi equilibri, tra i quali un elemento molto importante di questo sistema che è l’ape, fondamentale per l’impollinazione e il mantenimento della biodiversità” aggiunge Giuseppe Genca, il coltivatore del finocchietto biologico “per cui quando quest’anno un apicoltore locale mi ha chiesto di ospitare una quarantina di arnie nel campo di finocchietto, è stato più che benvenuto. Questo inserimento darà non solo la possibilità di avere un miglior impollinamento delle piante di finocchietto, ma consentirà di tenere sotto controllo anche il territorio. Difatti le api sono importanti sentinelle per lo stato di salute della natura. Inoltre, grazie alle arnie installate, potremmo produrre del miele al finocchietto, che è una specialità nel settore dell’apicoltura.”

Il Presidente dell’Arpat (Ass. Reg.le Produttori Apistici Toscani), Duccio Pradella, racconta di una situazione preoccupante non solo per la produzione del miele ma per la stessa vita delle api toscane, che a causa di una primavera terribile, hanno rischiato di morire di fame. “L’inserimento delle arnie nei campi di finocchietto, che fiorisce in estate, fornisce alle api una fonte in più di sostentamento. Il numero delle api quest’anno si è drasticamente ridotto a causa del maltempo, peggiorando una situazione già preoccupante, non solo nella nostra regione ma in tutta Italia, a causa dell’inquinamento e dell’uso di pesticidi. La crisi non ricade solo sugli apicoltori ma è fondamentale nell’equilibrio dell’agricoltura, come si può comprendere da questi dati: un alveare ha circa 70.000 api e un’ape visita 700 fiori in media al giorno, per cui un alveare con 20.000 api bottinatrici, che volano alla velocita di massimo 29 km all’ora, visita 14 milioni di fiori al giorno e per produrre 1kg di miele devono essere percorsi circa 150.000 chilometri. Il raggio di raccolta di un’ape è di circa 3 km, ma se trova “cibo” più vicino rimane nella zona. Da qui nascono le produzioni dei mieli monoflora come ad esempio quelli di acacia, castagno, tiglio e molti altri ancora, e in un futuro molto prossimo anche di quello di finocchietto.
Possiamo dire che grazie alla Finocchiona Igp avremo la produzione di un “nuovo” miele monoflora, produzione che non sarà immediata ma sicuramente è una novità benvenuta tra la già ampia selezione di mieli che la nostra regione offre. In conclusione, l’attenzione dedicata al continuo miglioramento di un’eccellenza agroalimentare crea delle sinergie valide non solo commercialmente, ma contribuisce alla creazione di un circolo virtuoso, importante per l’ecosistema e, in ricaduta, anche per un settore agroalimentare regionale sano e di qualità.”

Consorzio della Finocchiona Igp tra i protagonisti della prima edizione del Buy Food

Siena, 7 Giugno 2019 – La Finocchiona è la Regina dei salumi toscani, quella che nella gastronomia toscana spicca di più per sapore, profumi e unicità. Mangiarne una fetta è come fare un viaggio nella Toscana più autentica e verace, quella delle tradizioni contadine, dei borghi meno conosciuti e degli scorci più nascosti. Con il riconoscimento del marchio IGP, l’Unione Europea attesta il rapporto unico che esiste tra l’insaccato Finocchiona e la regione Toscana.
Il Consorzio di tutela, che ha come obiettivo la valorizzazione, la promozione e la tutela della Finocchiona IGP in Italia e all’estero, sarà presente al Buy Food 2019, la prima vetrina internazionale dedicata ai prodotti Dop, Igp e Agriqualità della Toscana nata allo scopo di ampliare la conoscenza e la commercializzazione dei prodotti alimentari made in Tuscany.
Ad ospitare l’edizione numero zero della manifestazione, venerdì 7 giugno, sarà Siena (nel complesso di Santa Maria della Scala), una delle città che guida la classifica del valore prodotto in termini di food&wine in Toscana e in Italia. Durante la manifestazione sarà possibile assistere a show cooking, approfondimenti e incontri b2b tra aziende e buyer, secondo un fitto calendario di appuntamenti generati da un sistema di matching che incrocia i loro rispettivi profili.

LA FINOCCHIONA IGP PRESENTA “PANINI D’ITALIA” A TUTTOFOOD 2019

La Regina dei salumi toscani incontra le DOP e IGP d’Italia in panini d’autore realizzati dallo Chef Shady, direttamente da “La Prova del Cuoco”

Per la seconda volta il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP parteciperà, dal 6 al 9 maggio a TUTTOFOOD, la vetrina internazionale del settore agroalimentare dedicata agli operatori del settore. Giunta alla sua settima edizione con cadenza biennale, TUTTOFOOD si è evoluta negli anni a un “contenitore” che ospita tutta la filiera, dall’incontro domanda-offerta fino alla condivisione di conoscenze e approfondimenti sul futuro del settore, grazie a un ricco calendario di eventi al quale parteciperà anche il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP.

L’8 maggio alle ore 12,30, presso lo Stand C37 – Padiglione 6 di Fiera Milano, la Finocchiona IGP sarà la protagonista, insieme ad altre eccellenze italiane, di un percorso gustativo che vedrà lo chef Shady, uno degli chef di riferimento di RaiUno da “La prova del cuoco” a “Uno mattina”, impegnato nella realizzazione di alcuni panini. L’evento sarà un’anteprima delle proposte che poi saranno pubblicate dal Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP sul proprio sito e sui propri canali social-network: i partecipanti avranno modo di gustare una selezione di panini e proposte di abbinamento all’insegna del gusto e del “Made in Italy” di qualità.

I “Panini d’Italia” avranno una connotazione regionale e saranno realizzati sposando la Finocchiona IGP con diversi tipi di pani regionali, come il Pane Toscano DOP e la Piadina Romagnola IGP, a tante prelibatezze DOP e IGP tra cui ad esempio il Pecorino Toscano DOP, il Gorgonzola DOP, Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP, il Provolone Valpadana DOP, l’Aceto Balsamico di Modena IGP, la Mozzarella di Bufala Campana DOP e il Grana Padano DOP. Alla fine della presentazione i partecipanti saranno benvenuti ad assaggiare i panini preparati e a intervenire con domande e commenti.

L’evento verrà aperto dal Presidente del Consorzio, Alessandro Iacomoni e dal Direttore, Francesco Seghi, i quali racconteranno la Finocchiona IGP presentando brevemente il Consorzio ed il progetto “Panini d’Italia” che caratterizzerà anche una pagina dedicata del sito internet www.finocchionaigp.it . “Siamo molto soddisfatti di partecipare per la seconda volta a TUTTOFOOD, per noi un’occasione preziosa di promozione e valorizzazione del nostro prodotto a prestigiosi operatori del panorama nazionale e internazionale, che ci permette di far conoscere da vicino non solo la Finocchiona IGP ma anche la storia e le tradizioni che sono fondamento della certificazione di qualità del nostro prodotto” afferma Alessandro Iacomoni. “Ringraziamo di cuore tutti i Consorzi delle denominazioni DOP e IGP che hanno voluto abbracciare il nostro progetto “Panini d’Italia”: crediamo fortemente nello spirito di squadra e questo progetto è la prova che la qualità del “Made in Italy” si sposa a perfezione. Ringraziamo Chef Shady – continua Francesco Seghi – con il quale abbiamo collaborato per creare queste nuove proposte e far comprendere che la Finocchiona IGP è un prodotto versatile, che si abbina splendidamente con le altre eccellenze del territorio toscano e nazionale. La Finocchiona IGP può avere un ruolo da protagonista sia nel menù più sofisticato sia nello street food di qualità”.

Il percorso di conoscenza della Finocchiona IGP sarà arricchito dall’intervento della nutrizionista Emma Balsimelli che parlerà di questo particolare salume dal punto di vista nutrizionale, e delle sue caratteristiche, ma soprattutto come utilizzarlo in una dieta equilibrata e bilanciata senza rinunciare al gusto.

 

TUTTOFOOD Milano, 6- 8 maggio 2019- Fiera Milano, Rho

CONSORZIO DI TUTELA DELLA FINOCCHIONA IGP – Padiglione 6 – Stand C37 D38

“Panini d’Italia” con Chef Shady – 8 Maggio ore 12,30

 

Tutti i prodotti DOP e IGP in abbinamento alla Finocchiona IGP per la realizzazione dei panini

Prodotti di panetteria:

Pane Toscano DOP

Piadina Romagnola IGP

Pane di Altamura DOP

 

Formaggi:

Grana Padano DOP

Mozzarella di Bufala Campana DOP

Pecorino Toscano DOP

Gorgonzola DOP

Piave DOP

Provolone Valpadana DOP

Cacio Cavallo Sillano DOP

Ragusano DOP

Pecorino Crotonese DOP

 

 

Oli e condimenti:
Aceto balsamico di Modena IGP

Olio Dauno DOP

Olio Toscano IGP

Olio Val di Mazara DOP

 

Ortofrutticoli:

Pera Mantovana IGP

Mele Alto Adige IGP

Oliva Bella della Daunia DOP

Nocciole di Giffoni IGP

Fungo di Borgataro IGP

Pomodoro di Pachino IGP

Pistacchio verde di Bronte DOP

Radicchio Rosso di Treviso DOP

Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP

Liquirizia di Calabria DOP

 

La Finocchiona IGP aumenta ancora e consolida il suo successo nel mercato interno e internazionale

Le tre tipologie di prodotto, La Finocchiona Igp, La Finocchiona di Cinta Senese DOP, La Finocchiona Igp biologica continuano a conquistare sempre più spazio nel gusto italiano e straniero.

Il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, nato nel 2015 assieme al conseguimento del marchio IGP per la Finocchiona, chiude il 2018 con dati sempre più positivi ed incoraggianti: ancora un anno positivo, con un trend di costante crescita nel mercato nazionale e buoni risultati nei mercati europei ed extra europei.
Il mercato di riferimento rimane l’Italia con il 70,2% di quote, con dati dell’export in crescita soprattutto in Germania 20,6% del prodotto certificato ed immesso sul mercato. In totale l’export nel mercato comunitario della UE rappresenta quindi il 28,8% delle quote, mentre nel resto del mondo, che si attesta ad un totale di circa l’1%, come primo consumatore di Finocchiona IGP compare a sorpresa il Giappone, che supera Svizzera e Canada.

Nel 2018 si conferma il trend positivo per la produzione dell’insaccato toscano: con quasi 1 milione e 900 mila chilogrammi insaccati al fresco per circa 740mila pezzi atti a diventare Finocchiona IGP una volta stagionata, si registra il +14,3% in chilogrammi rispetto alla produzione del 2017.

Sono stati più di 1milione 430mila i chilogrammi di prodotto certificato e immessi sul mercato con un incremento del 7,33%: segna ancora un netto incremento ed ottimi numeri anche il prodotto porzionato e confezionato sottovuoto, il quale registra +25,8% rispetto al 2017 con oltre 343 mila confezioni, pari a più di 457 mila chilogrammi di prodotto. In calo invece le vaschette di prodotto affettato con 2milioni e 800mila pezzi confezionati, ossia -9,81%.

Pertanto sul mercato la distribuzione della Finocchiona IGP si è ripartita con circa 48,5% del prodotto venduto dalle aziende produttrici a “pezzo intero”, mentre poco più del 31,7% è andato sul mercato confezionato sottovuoto, ed il 19,7% affettato e confezionato in vaschetta.

“Ogni giorno i nostri soci delle aziende che producono Finocchiona IGP – afferma Alessandro Iacomoni, Presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP – scelgono di investire in qualità, e di dati di chiusura del 2018 rappresentano il successo di un prodotto tipico che racconta con il suo gusto la tradizione e la storia della Toscana. Ringraziamo ognuna delle nostre aziende che, grazie allo sforzo comune quotidiano, stanno consentendo a questa denominazione di farsi sempre più apprezzare sul mercato, e i dati per l’anno 2018 ne sono la riprova.”
I numeri, che tradotti in valore economico, stimano per l’anno 2018 una cifra di 10,7 milioni di euro alla produzione, e oltre i 18,5 milioni di euro alla vendita.
La Finocchiona IGP può essere prodotta, ai sensi del Disciplinare, solamente in Toscana, e nel 2018 Arezzo, con 524 mila chilogrammi ha superato per prodotto certificato Siena, con 519 mila, seguita a una certa distanza da Firenze con 305 mila chilogrammi.

Nel 2018 il 95,5% della produzione è stato di Finocchiona Igp, con circa 1 milione 400 kg certificati, mentre la doppia certificazione di qualità della Finocchiona IGP di Cinta Senese DOP registra circa lo 0,4% (5.500 kg certificati). Molto interessanti i dati registrati dal prodotto certificato biologico: sono stati infatti ben circa 60.000 kg certificati di Finocchiona Igp biologica, pari al 4,1% del prodotto immesso sul mercato. I consumatori rivolgono notevole interesse anche agli insaccati bio così come alcuni lungimiranti consorziati. L’introduzione di questa tipologia di produzione da parte di alcuni, è diventato un interesse di tutto il Consorzio, che continuerà a porre attenzione a questo segmento di mercato.

LA FINOCCHIONA IGP TORNA ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI MONTECATINI TERME

Il 13 Febbraio e il 1 Marzo la regina dei salumi fa scuola ai ragazzi del 5° anno

 Ad un anno dalla prima esperienza in cattedra, il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP torna a Montecatini Terme per illustrare insieme ad altre eccellenze del territorio il significato e il valore, anche sul piano della sicurezza alimentare, che racchiudono le certificazioni DOP e IGP.

 “La Finocchiona IGP nasce da tradizioni gastronomiche antichissime che costituiscono una parte importante del nostro patrimonio culturale. Per noi è molto importante parlare della Finocchiona IGP, della scelta degli ingredienti di alta qualità, far conoscere la certificazione a chi ha intrapreso un processo di formazione professionale specifico – afferma Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP – Il rapporto con le scuole, costruito nel corso di quest’anno si è rivelato proficuo ed intendiamo intensificare sempre di più gli appuntamenti con la didattica”.

 “La conoscenza dei prodotti del territorio e la loro valorizzazione è stata da sempre parte integrante del nostro percorso formativo: le lezioni laboratoriali dei docenti si basano sulla conoscenza della materia prima per poi dare le chiavi di lettura per una scelta consapevole del prodotto locale – afferma Riccardo Monti, preside dell’Istituto Alberghiero F. Martini.

“Ora, grazie alla collaborazione con i consorzi,  possiamo colmare questo “gap” del nostro percorso formativo, lo stretto rapporto con chi rappresenta e tutela le eccellenze. La speranza è quella di far crescere e sviluppare la consapevolezza che la tutela del patrimonio gastronomico deve passare da questi incontri di alto valore formativo” – conclude Daniele Gherardini, docente dell’Istituto Alberghiero F. Martini.

 La lezione prevista per mercoledì 13 Febbraio vedrà impegnati la Finocchiona IGP e il Prosciutto Toscano DOP, a seguire l’appuntamento del venerdì 1° marzo, a cui si unirà anche l’Olio Toscano IGP e il Pecorino Toscano DOP.