Finocchiona IGP: un 2025 da record per produzione e vendite

La regina dei salumi toscani chiude un anno straordinario, confermando qualità e identità territoriale come leve strategiche vincenti.

Firenze, 11 febbraio 2026. Un profumo che nel 2025 ha conquistato come mai prima d’ora i consumatori italiani e internazionali. La Finocchiona IGP archivia infatti un anno da record, segnando i volumi produttivi più alti di sempre e consolidando il proprio posizionamento come eccellenza simbolo del territorio toscano.

Nel corso del 2025 sono stati prodotti 2 milioni e 550 mila chilogrammi di impasto, destinati a diventare Finocchiona IGP dopo la stagionatura. Per la prima volta la denominazione supera quota 1 milione di pezzi insaccati, raggiungendo 1 milione e 36 mila unità (+5,73% rispetto al 2024) e confermando una crescita dell’11% nel quinquennio 2021–2025.

Numeri che si riflettono anche sul mercato: il prodotto certificato immesso al consumo ha raggiunto 1 milione e 960 mila chilogrammi, con un incremento del +4,79% rispetto all’anno precedente. Decisa ripresa anche per il confezionato sottovuoto che, dopo la flessione del 2024, torna a crescere a doppia cifra (+15%) arrivando a 738 mila chilogrammi.

Particolarmente significativo il risultato del segmento pre-affettato, sempre più in linea con le esigenze di praticità del consumatore moderno: nel 2025 sono state confezionate 4 milioni e 865 mila vaschette, con una crescita record del +34,9% rispetto al 2024. Un traguardo che rafforza ulteriormente la presenza della Finocchiona IGP sulle tavole italiane e internazionali.

L’Italia resta il primo mercato di riferimento con il 68,2% delle quote, pari a oltre 1 milione e 330 mila chilogrammi di prodotto certificato (+2,9% in volume). Sul fronte export, il 2025 registra dati complessivamente stabili per macroaree, ma con performance molto interessanti nei singoli Paesi.

Tra i risultati più rilevanti spicca l’avvio dell’export negli Stati Uniti, celebrato dal Consorzio con la partecipazione al Summer Fancy Food Show di New York, appuntamento già confermato anche per il 2026. In ambito europeo, la Germania si conferma primo mercato estero con 407 mila chilogrammi esportati (+24,4%), seguita dall’Inghilterra in crescita (+4,11%) e dalla Svezia, mentre mostrano dinamiche positive anche Svizzera e Canada.

Un bilancio che conferma la forza di una denominazione capace di coniugare tradizione, qualità e visione strategica.

Leggi il comunicato stampa completo