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Prosciutto Toscano DOP e Finocchiona IGP proseguono nella difesa dei propri marchi grazie al nuovo portale che tutela e salvaguardia DOP e IGP

MiPAAF, ICQRF e Consorzi di Tutela uniscono le forze contro le frodi alimentari.

 

Firenze, 19 febbraio 2019 – Il Consorzio del Prosciutto Toscano e il Consorzio di tutela della
Finocchiona IGP saranno, insieme agli altri consorzi italiani di tutela per le DOP e le IGP, parte attiva
del nuovo sistema di vigilanza del MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali) contro le frodi alimentari.
Grazie al nuovo portale, predisposto da ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e
repressione frodi dei prodotti) e già accessibile ai Consorzi di Tutela e agli enti controllori, saranno
inseriti direttamente on-line i dati che derivano dai controlli effettuati dai consorzi stessi sulla
distribuzione del prodotto, non solamente nei punti di vendita sul mercato tradizionale ma anche
nella distribuzione on-line, molto vulnerabile alle truffe. La condivisione delle informazioni e la
collaborazione tra Consorzi e ICQRF è centrale nella difesa e tutela delle denominazioni e dei
consumatori.
Lo scambio di comunicazioni e l’eventuale concordanza di problematiche forniranno un quadro
completo della situazione nazionale. La sinergia di questi attori faciliterà interventi più rapidi,
evitando sovrapposizioni e spreco di energie e di risorse. Un data base unico delle azioni e dei
risultati di tutti i consorzi sul territorio permetterà di monitorare costantemente le eventuali
infrazioni, individuare i passaggi più vulnerabili e consentire un’attenta analisi mettendo a fuoco i
principali fattori di rischio. Il commercio del falso procura oggi un danno di 110 euro per ogni
cittadino dell’Unione e soprattutto 467mila posti di lavoro non creati e oltre 10,5 miliardi di
fatturato potenziale.
Il giovamento non sarà solo economico, in quanto le truffe alimentari compromettono l’autenticità
del prodotto, ma comporterà anche un’ulteriore tutela al consumatore che potrà acquistare in
sicurezza.
I controlli che i Consorzi e le istituzioni preposte svolgono, nel merito delle denominazioni DOP o
IGP che rappresentano, sono lo strumento che più di ogni altro contribuisce a tutelare e dare
garanzia ai consumatori sull’autenticità di ciò che acquistano. I Consorzi, attraverso la figura
dell’agente vigilatore, effettueranno i controlli sul mercato fisico e on-line, verificando le eventuali
irregolarità e applicando la sanzione derivante. I controlli sulla produzione, e a monte di questa,
sono invece svolti dagli Organismi di Controllo, che operano e verificano la correttezza delle
operazioni nel mondo delle DOP e IGP, oltreché dall’ICQRF e dagli altri enti proposti. Questa sinergia
tra tutti gli incaricati alle verifiche è lo strumento che più di ogni altro tutela il consumatore oltreché
la denominazione.
Il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, effettuerà i controlli sul territorio regionale e nazionale,
grazie all’impegno dell’agente vigilatore e direttore del Consorzio, Francesco Seghi.
Il Prosciutto Toscano DOP, considerando l’estesa distribuzione sul mercato nazionale e
internazionale, da diversi anni si avvale della collaborazione di Massimo Malnerich, Agente
vigilatore del Consorzio del Cacciatore, in stretta collaborazione con l’agente vigilatore del Consorzio
e suo direttore, Emore Magni.
Il database, su cui i due Consorzi inseriranno i dati delle verifiche effettuate ed il loro esito, è
accessibile solo agli organi di controllo preposti. Ogni Consorzio, riconosciuto ufficialmente dal
Ministero a svolgere le funzioni ai sensi dell’art.14 comma 15 della Legge n.526 del 21 Dicembre, ha
l’obbligo di inserire i dati delle verifiche svolte.
Il portale, sarà il recipiente di migliaia di dati provenienti da tutti i settori di produzione dei prodotti
a regime di qualità DOP e IGP, espressione dei territori che hanno reso e contribuiscono a rendere
famoso il Made in Italy in tutto il Mondo, e rappresenterà un mezzo di vitale importanza nella tutela
e salvaguardia delle DOP e delle IGP.

La Finocchiona IGP aumenta ancora e consolida il suo successo nel mercato interno e internazionale

Le tre tipologie di prodotto, La Finocchiona Igp, La Finocchiona di Cinta Senese DOP, La Finocchiona Igp biologica continuano a conquistare sempre più spazio nel gusto italiano e straniero.

Il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, nato nel 2015 assieme al conseguimento del marchio IGP per la Finocchiona, chiude il 2018 con dati sempre più positivi ed incoraggianti: ancora un anno positivo, con un trend di costante crescita nel mercato nazionale e buoni risultati nei mercati europei ed extra europei.
Il mercato di riferimento rimane l’Italia con il 70,2% di quote, con dati dell’export in crescita soprattutto in Germania 20,6% del prodotto certificato ed immesso sul mercato. In totale l’export nel mercato comunitario della UE rappresenta quindi il 28,8% delle quote, mentre nel resto del mondo, che si attesta ad un totale di circa l’1%, come primo consumatore di Finocchiona IGP compare a sorpresa il Giappone, che supera Svizzera e Canada.

Nel 2018 si conferma il trend positivo per la produzione dell’insaccato toscano: con quasi 1 milione e 900 mila chilogrammi insaccati al fresco per circa 740mila pezzi atti a diventare Finocchiona IGP una volta stagionata, si registra il +14,3% in chilogrammi rispetto alla produzione del 2017.

Sono stati più di 1milione 430mila i chilogrammi di prodotto certificato e immessi sul mercato con un incremento del 7,33%: segna ancora un netto incremento ed ottimi numeri anche il prodotto porzionato e confezionato sottovuoto, il quale registra +25,8% rispetto al 2017 con oltre 343 mila confezioni, pari a più di 457 mila chilogrammi di prodotto. In calo invece le vaschette di prodotto affettato con 2milioni e 800mila pezzi confezionati, ossia -9,81%.

Pertanto sul mercato la distribuzione della Finocchiona IGP si è ripartita con circa 48,5% del prodotto venduto dalle aziende produttrici a “pezzo intero”, mentre poco più del 31,7% è andato sul mercato confezionato sottovuoto, ed il 19,7% affettato e confezionato in vaschetta.

“Ogni giorno i nostri soci delle aziende che producono Finocchiona IGP – afferma Alessandro Iacomoni, Presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP – scelgono di investire in qualità, e di dati di chiusura del 2018 rappresentano il successo di un prodotto tipico che racconta con il suo gusto la tradizione e la storia della Toscana. Ringraziamo ognuna delle nostre aziende che, grazie allo sforzo comune quotidiano, stanno consentendo a questa denominazione di farsi sempre più apprezzare sul mercato, e i dati per l’anno 2018 ne sono la riprova.”
I numeri, che tradotti in valore economico, stimano per l’anno 2018 una cifra di 10,7 milioni di euro alla produzione, e oltre i 18,5 milioni di euro alla vendita.
La Finocchiona IGP può essere prodotta, ai sensi del Disciplinare, solamente in Toscana, e nel 2018 Arezzo, con 524 mila chilogrammi ha superato per prodotto certificato Siena, con 519 mila, seguita a una certa distanza da Firenze con 305 mila chilogrammi.

Nel 2018 il 95,5% della produzione è stato di Finocchiona Igp, con circa 1 milione 400 kg certificati, mentre la doppia certificazione di qualità della Finocchiona IGP di Cinta Senese DOP registra circa lo 0,4% (5.500 kg certificati). Molto interessanti i dati registrati dal prodotto certificato biologico: sono stati infatti ben circa 60.000 kg certificati di Finocchiona Igp biologica, pari al 4,1% del prodotto immesso sul mercato. I consumatori rivolgono notevole interesse anche agli insaccati bio così come alcuni lungimiranti consorziati. L’introduzione di questa tipologia di produzione da parte di alcuni, è diventato un interesse di tutto il Consorzio, che continuerà a porre attenzione a questo segmento di mercato.